Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Marisa Sartori a Curno

Vittima:
Marisa Sartori
Killer:
Ezzedine Arjoun
Località:
Curno
Data:
2 febbraio 2019
La Chiesa di Santa Maria Assunta a Curno dove sono stati celebrati i funerali di Marisa Sartori

La Chiesa di Santa Maria Assunta a Curno dove sono stati celebrati i funerali di Marisa Sartori (di Luigi Chiesa, licenza CC BY-SA 3.0).

Voce su Marisa Sartori

La Chiesa di Santa Maria Assunta a Curno dove sono stati celebrati i funerali di Marisa Sartori

La Chiesa di Santa Maria Assunta a Curno dove sono stati celebrati i funerali di Marisa Sartori (di Luigi Chiesa, licenza CC BY-SA 3.0).

La sera del 2 febbraio 2019 a Curno in provincia di Bergamo, poco prima delle ore venti, le sorelle Marisa e Deborha Sartori, 25 a 23 anni, stavano facendo ritorno a casa dei genitori. Sul posto era presente anche Ezzedine Arjoun, 35 anni, marito di Marisa che, dopo aver atteso le due giovani parcheggiare l'auto, si scagliò contro sua moglie ferendola al cuore con un coltello. La sorella Deborha tentò di fermarlo, ma il malintenzionato colpì gravemente anche lei.‍‍[1]‍‍[2]

Marisa perse la vita pochi istanti dopo. Deborha invece fu ricoverata in coma farmacologico all'ospedale. Arjoun, originario della Tunisia e già noto alle forze dell'ordine per precedenti reati legati allo spaccio, si costituì dai Carabinieri con le mani ancora sporche di sangue dopo aver compiuto l'agguato mortale. Confessò il delitto dinanzi ai militari e venne arrestato.‍‍[1]‍‍[3]

Nei giorni successivi, nell'interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari, l'uomo rivelò di aver bevuto e assunto cocaina prima di incontrare le due sorelle.‍‍[4]‍‍[5] Ezzedine non accettava la separazione che la moglie aveva deciso di intraprendere da qualche mese, allontanandosi da lui e tornando a vivere a casa dei genitori. Il tunisino aveva già tentato più volte di avvicinarsi a Marisa per cercare di ricucire il rapporto, ma l'ex compagna era sempre rimasta ferma sulla sua posizione, respingendo qualsiasi richiesta.‍‍[1]‍‍[5]

L'esame autoptico sulla salma della venticinquenne evidenziò otto fendenti ricevuti dalla vittima, cinque sul lato sinistro del torace e gli altri all'addome, al braccio destro e alla gamba sinistra. Il decesso avvenne per anemia metaemorragica acuta fatale. La sorella Deborha si risvegliò dal coma il seguente 4 febbraio.‍‍[3]

Secondo le ricostruzioni, Arjoun aveva diversi procedimenti giudiziari tra cui un'imputazione per violenza sessuale. Alcuni mesi prima del delitto, al parco della Roncola di Treviolo (Bergamo), il trentacinquenne avrebbe minacciato sua moglie con un coltellino per poi costringerla a subire un rapporto sessuale.‍‍[4][6] Questo e altri episodi di maltrattamenti avevano portato alla rottura della loro relazione. Lei lo aveva denunciato.‍‍[7]

Il reo confesso, durante la detenzione in carcere, fu più volte autore di atti autolesionistici che necessitarono il suo trasferimento in ospedale.‍ Per questo motivo nel mese di marzo la Procura di Bergamo aveva richiesto l'esecuzione di perizia psichiatrica.‍[8] Il seguente mese di giugno l'esito dell'esame aveva stabilito la capacità di intendere e di volere del tunisino nel momento in cui aveva aggredito le sorelle Sartori, causando la morte della coniuge.‍‍[9]

Nel mese di agosto, al termine delle indagini, il pubblico ministero formulò cinque capi d'accusa nei confronti di Ezzedine Arjoun: omicidio volontario della moglie, tentato omicidio della cognata, porto d'arma atto a offendere, maltrattamenti e violenza sessuale. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l'uomo avrebbe agito con premeditazione e con l'aggravante dei futili motivi, considerando che durante la convivenza avrebbe ripetutamente insultato e offeso la compagna fino ad attuare vere e proprie aggressioni fisiche.‍[6][10]

Il magrebino venne rinviato a giudizio in rito abbreviato. Il seguente 15 novembre la Corte d'Assise di Bergamo lo condannò all'ergastolo. Confermati i reati contestati dalla pubblica accusa, tra cui l'omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. All'imputato fu revocato l'isolamento diurno come sconto previsto dal rito abbreviato.‍[11][12]

Nel maggio del 2020 la pena fu confermata dalla Corte d'Appello di Brescia.‍‍[13] Nel novembre del 2021 la sentenza venne resa definitiva dalla Corte di Cassazione.‍[14][15]

Note

  1. a b c Lei vuole lasciarlo, lui l'accoltella: Marisa muore a 25 anni, grave la sorella. BergamoNews. Archiviato dall'originale. Consultato il 19 febbraio 2019.
  2. Tunisino uccide l'ex moglie e ferisce la cognata, arrestato. Domani veglia a Curno. Il Messaggero. Archiviato dall'originale. Consultato il 19 febbraio 2019.
  3. a b La sorella di Marisa, uccisa dall'ex marito, si è svegliata dal coma: "Devo sopravvivere per i miei genitori". Il Messaggero. Archiviato dall'originale. Consultato il 19 febbraio 2019.
  4. a b Omicidio Curno, Marisa uccisa con 6 coltellate: sorella ascoltata dai Carabinieri. BergamoNews. Archiviato dall'originale. Consultato il 19 febbraio 2019.
  5. a b Curno, Arjoun: "Ero drogato, non ricordo di aver ucciso mia moglie Marisa". BergamoNews. Archiviato dall'originale. Consultato il 19 febbraio 2019.
  6. a b Femminicidio di Curno, chiuse le indagini: per il pm Ezzedine agì con premeditazione. BergamoNews. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 agosto 2019.
  7. Divisi da poco, minacciata più volte. Marisa, un'altra vittima di femminicidio. L'Eco Di Bergamo. Archiviato dall'originale. Consultato il 19 febbraio 2019.
  8. Omicidio di Curno, pm: "Perizia psichiatrica sull'assassino di Marisa". ilgiorno.it. Archiviato dall'originale. Consultato l'11 giugno 2019.
  9. Curno, omicidio di Marisa: "L'ex marito era lucido". ilgiorno.it. Archiviato dall'originale. Consultato l'11 giugno 2019.
  10. Omicidio di Curno: chiesto rinvio a giudizio per il marito. L'Eco Di Bergamo. Archiviato dall'originale. Consultato il 25 settembre 2019.
  11. Curno, uccise la moglie Marisa a coltellate: condannato all'ergastolo. BergamoNews. Archiviato dall'originale. Consultato il 15 novembre 2019.
  12. Marisa, uccisa con una coltellata al cuore. Il marito condannato all'ergastolo. L'Eco Di Bergamo. Archiviato dall'originale. Consultato il 15 novembre 2019.
  13. Omicidio di Marisa a Curno, in appello confermato ergastolo al marito. BergamoNews. Archiviato dall'originale. Consultato il 23 maggio 2020.
  14. Massacrò l'ex fidanzata a coltellate, ferì la sorella: la condanna è definitiva. ilgiorno.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 18 novembre 2021.
  15. Uccise la moglie a coltellate e ferì la sorella a Curno, la Cassazione conferma l'ergastolo. Prima Bergamo. Archiviato dall'originale. Consultato il 18 novembre 2021.

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