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Oggi è la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di istituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

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Il femminicidio di Mileidy Verdial Canales a Borgarello

Vittima:
Mileidy Verdial Canales
Killer:
Enrico Lanati
Località:
Borgarello
Data:
26 maggio 2019

Mileidy Verdial Canales, 26 anni, è stata trovata morta all'interno della villa in cui lavorava come colf il 26 maggio 2019 a Borgarello, piccolo comune in provincia di Pavia.‍[1]

La donna era ospitata dal proprietario Enrico Lanati, 48 anni, imprenditore della zona e commerciante di materiali ferrosi. A scoprire il cadavere della ventiseienne di origini cubane sono stati due parenti di Lanati nel primo pomeriggio. Costoro stavano provando da diverse ore a mettersi in contatto con l'uomo, senza avere risposte. Dunque, preoccupati, si sono recati sul posto dove hanno rinvenuto il corpo della vittima senza vita in camera da letto. Sono stati poi allertati i soccorsi e i carabinieri. Da un primo esame medico sono stati evidenziati dei segni sul collo della colf, elementi che lascerebbero presupporre che sia deceduta dopo essere stata strangolata. L'aggressione sarebbe avvenuta in mattinata, probabilmente al culmine di una violenta lite.

I militari giunti sulla scena del crimine hanno cercato immediatamente di mettersi in contatto col proprietario dell'abitazione. Sono subito iniziate le ricerche e nelle ore successive Lanati è stato ritrovato morto nelle campagne di Vellezzo Bellini (Pavia). Aveva lasciato la villa in sella al proprio scooter. Si è suicidato sparandosi in testa con una pistola, illegalmente detenuta. Al cognato aveva inviato un messaggio in cui dichiarava di voler farla finita e si scusava per ciò che aveva commesso. Per questo motivo lui e la moglie (sorella del suicida) si erano precipitati alla villa temendo il peggio.

Il movente del gesto è sconosciuto. Secondo gli investigatori, il rapporto tra i due defunti andava oltre la semplice collaborazione lavorativa. Mileidy era sposata, ma non si vedeva col marito da diversi anni. Il congiunto, interrogato dagli inquirenti nei giorni successivi, non sapeva che sua moglie fosse morta.‍[2][3]

Note

  1. Omicidio-suicidio a Borgarello, strangola la colf poi si spara. Giornale di Pavia. Archiviato dall'originale. Consultato il 10 giugno 2019.
  2. Borgarello, strangolata nella villa: denaro e gelosia i possibili moventi. La Provincia Pavese. Archiviato dall'originale. Consultato il 15 giugno 2019.
  3. Domani le autopsie sui cadaveri di Mileidy e di Enrico Lanati. La Provincia Pavese. Archiviato dall'originale. Consultato il 15 giugno 2019.
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