Voce su Hong Songmei
Hong Songmei, 54 anni, fu trovata morta il 28 marzo 2019 all'interno dell'abitazione in cui risiedeva, situata in via Carlo Esterle a Milano.
Il deposito Molino dell'ATM di Milano di fronte al luogo del delitto. Nella foto l'ingresso da via Carlo Esterle (di Arbalete, licenza CC BY-SA 3.0).
La prima persona a compiere la drammatica scoperta del corpo senza vita della donna, originaria della Cina, fu la coinquilina giunta sulla scena del crimine nel primo pomeriggio.[1] La vittima giaceva sul letto, presentava delle ecchimosi sotto un occhio, dei lividi sul collo e una ferita all'arcata sopracciliare. Nelle vicinanze furono osservate anche diverse tracce di sangue. Sin dai primi rilievi gli investigatori delinearono lo scenario di un omicidio.[2][3]
L'autopsia stabilì il decesso per soffocamento. I segni sul collo della donna evidenziarono uno strangolamento. L'assassino la colpì alla testa con una violenza tale da strapparle una ciocca di capelli. Poi le avrebbe premuto un cuscino sulla bocca quando, probabilmente, era già morta. L'aggressione sarebbe stata compiuta poche ore prima del ritrovamento.
Il delitto ebbe luogo in un piccolo appartamento dello stabile, ricavato dall'ex portineria situata al piano terra. Un locale che la cinese aveva affittato insieme alla collega connazionale per svolgere la propria attività. La cinquantaquattrenne era una massaggiatrice, tuttavia gli inquirenti avevano scoperto che la donna usava questa occupazione come copertura per celare l'attività di prostituzione, gestita insieme alla coinquilina. Sul posto furono isolate tracce di DNA estraneo alle due affittuarie e si ipotizzò che a uccidere la vittima fosse stato un suo cliente, probabilmente al culmine di un violento litigio.[2][4]
Nel successivo mese di agosto fu reso noto che la collega in affari era l'unica persona ad essere stata iscritta dalla Procura nel registro degli indagati come atto dovuto.[5] Purtroppo l'indagine non ottenne sufficienti riscontri e nel 2021 fu richiesta l'archiviazione.[6]