Il femminicidio di Filomena Bruno a Orta Nova

Vittima:
Filomena Bruno
Killer:
Cristoforo Aghilar
Località:
Orta Nova
Data:
28 ottobre 2019
Foto della Chiesa della Beata Vergine Maria Addolorata a Orta Nova in provincia di Foggia dove si sono svolti i funerali di Filomena Bruno
Foto della Chiesa della Beata Vergine Maria Addolorata a Orta Nova in provincia di Foggia dove si sono svolti i funerali di Filomena Bruno (su concessione di BeWeB - Beni Culturali Ecclesiastici in Web)

Filomena Bruno, 53 anni, è stata uccisa a coltellate il 28 ottobre 2019 nella sua abitazione a Orta Nova, comune in provincia di Foggia.‍‍[1]

La donna fu minacciata due giorni prima dall'ex genero Cristoforo Aghilar, 36 anni, con una pistola in un bar della città. Costui, pregiudicato e condannato per reati contro il patrimonio, aveva una relazione con la figlia ventunenne della vittima. L'uomo era fuggito con la fidanzata in Germania il precedente 29 settembre, evadendo dagli arresti domiciliari a cui era sottoposto per essere stato accusato di un tentato assalto a un bancomat in provincia di Chieti.‍‍[2]‍‍[3]

Foto della Chiesa della Beata Vergine Maria Addolorata a Orta Nova in provincia di Foggia dove si sono svolti i funerali di Filomena Bruno
Foto della Chiesa della Beata Vergine Maria Addolorata a Orta Nova in provincia di Foggia dove si sono svolti i funerali di Filomena Bruno (su concessione di BeWeB - Beni Culturali Ecclesiastici in Web)

Trascorso un breve periodo di convivenza, la ragazza volle troncare quella relazione, tornando in Italia dalla famiglia in Puglia. A quel punto però il latitante avrebbe maturato una profonda ossessione verso l'ex compagna, tanto da ritornare in Italia per cercarla nonostante su di lui pendesse un mandato di cattura.

La sera del 26 ottobre il trentaseienne incontrò la madre della ex in un bar del paese e la minacciò con una pistola.‍‍[4] Dopo quell'episodio, la signora segnalò l'accaduto ai Carabinieri che le avevano consigliato di lasciare casa e trasferirsi dalla madre. Tuttavia la signora Bruno nel pomeriggio del 28 ottobre era ritornata nella propria abitazione per recuperare alcuni effetti personali. Lì Aghilar ebbe un nuovo confronto con lei e da quella discussione sarebbe scaturita una colluttazione nella quale il malintenzionato colpì la donna con diversi fendenti d'arma da taglio, provocandone la morte.

Irreperibile nei momenti successivi al delitto, fu nuovamente ricercato dalle forze dell'ordine.‍‍[5]‍‍[6] Venne poi arrestato la sera successiva a Carapelle (Foggia), dopo essersi rifugiato a casa degli zii.‍‍[7] Due i provvedimenti di custodia cautelare in carcere eseguiti nei suoi confronti: il primo richiesto dalla Corte d'Appello dell'Aquila per evasione dagli arresti domiciliari, il secondo richiesto dalla Procura di Foggia per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dal porto d'arma illegale.‍‍[8]

Nell'interrogatorio di fronte al giudice per le indagini preliminari, il trentaseienne confessò il delitto, ma il suo avvocato escluse la premeditazione sostenendo che l'uomo fosse entrato nell'abitazione della signora senza essere armato e di aver trovato all'interno di essa un coltello con il quale avrebbe compiuto un gesto d'impeto.‍‍[9]

Di diverso avviso invece il legale della famiglia Bruno che sostenne, in seguito a un sopralluogo dei Carabinieri nella casa in cui si consumò il crimine, che l'omicida avesse compiuto un atto premeditato. Aghilar si sarebbe introdotto di nascosto nell'appartamento, appostandosi da diverso tempo, probabilmente dalla sera precedente, armato di coltello in attesa di sferrare l'agguato alla vittima.

A sostegno di questa ipotesi ci sarebbe anche il ritrovamento dei suoi peli nel lavandino, dove il trentaseienne si sarebbe fatto la barba. Poi appena la signora Filomena varcò l'ingresso, fu raggiunta da numerose coltellate, mentre la madre in sua compagnia sarebbe stata scaraventata a terra. La cinquantatreenne avrebbe provato a fuggire, sanguinante, recandosi fuori dall'abitazione, ma percorse pochi passi prima di perdere i sensi e accasciarsi a terra.‍‍[10]

Il 9 marzo 2020 Aghilar evase dal carcere di Foggia, dove si trovava rinchiuso, approfittando delle rivolte scoppiate in seguito alla proclamazione dello stato d'emergenza per la pandemia di Coronavirus. L'uomo si allontanò dal penitenziario insieme ad altri 71 detenuti. Le forze dell'ordine, poco per volta, nelle settimane successive riuscirono a catturare tutti i fuggitivi, tranne il trentaseienne che rimase in latitanza per più di quattro mesi.

In quel periodo i familiari della vittima furono costretti a trasferirsi in una località protetta lontano da Orta Nova per evitare che l'uomo potesse commettere eventuali atti di ritorsione nei loro confronti. In ogni caso, il legale della famiglia Bruno intentò una causa contro l'Arma dei Carabinieri sostenendo che prima dell'omicidio la signora Filomena non venne adeguatamente protetta, poiché lei stessa aveva presentato diverse denunce in seguito alle minacce ricevute dell'ex genero.‍‍[11]‍‍[3]

La latitanza di Aghilar terminò la notte tra il 28 e il 29 luglio 2020, quando fu catturato in un casolare a Minervino Murge, comune in provincia di Barletta-Adria-Trani.‍‍[12] Il successivo mese di ottobre la Procura chiuse le indagini. Tra i reati contestati al reo confesso, la conferma dell'omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e lo stalking ai danni della vittima e di alcuni suoi familiari.‍‍[13]

Nel corso dell'udienza preliminare che si aprì nel gennaio del 2021, il magistrato depositò la relazione della Scientifica che confermava l'appostamento di Aghilar nella casa della vittima, avvenuto nelle ore precedenti all'aggressione nell'obiettivo di mettere in atto l'agguato mortale.‍‍[14] Il mese successivo l'uomo fu rinviato a giudizio. Il giudice respinse la richiesta della difesa di disporre il rito abbreviato.‍‍[15]‍‍[16]

In un udienza del seguente mese di maggio ha testimoniato la figlia della signora Bruno ed ex compagna dell'imputato. La giovane ha confermato le minacce di morte da parte di Aghilar nei confronti della stessa e di tutta la sua famiglia, promettendole di vendicarsi se lei non lo avesse seguito in Germania, dove si era rifugiato mentre si trovata agli arresti domiciliari in Italia per un altro reato. La ragazza sarebbe stata tenuta sotto sequestro e, in alcuni casi, violentata dal trentaseienne prima di riuscire a scappare per tornare dalla famiglia a Orta Nova.‍[17]

Note

  1. Orta Nova, donna di 53 anni uccisa a coltellate: due giorni prima era stata minacciata dall'ex genero. Repubblica.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 ottobre 2019.
  2. Femminicidio Orta Nova, la fuga in Germania poi il ritorno in paese. L'ossessione di Aghilar per l'ex fidanzata. l'Immediato. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 ottobre 2019.
  3. a b Foggia, dopo l'evasione dal carcere, 3 ancora i ricercati. La Gazzetta del Mezzogiorno. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 marzo 2020.
  4. Foggia, "Filomena uccisa per proteggere sua figlia": caccia all'ex genero, latitante da un mese. Le ricerche estese fuori dalla Puglia. Il Fatto Quotidiano. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 ottobre 2019.
  5. Filomena, uccisa perché voleva proteggere sua figlia. Accoltellata davanti agli occhi dell'anziana madre. l'Immediato. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 ottobre 2019.
  6. Femminicidio di Filomena Bruno a Orta Nova, caccia serrata al sospettato. Carabinieri sulle tracce di Aghilar. l'Immediato. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 ottobre 2019.
  7. Femminicidio a Orta Nova, fermato l'ex genero di Filomena: era a cena dagli zii. Repubblica.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 ottobre 2019.
  8. Donna accoltellata a Orta Nova, figlia tenta il suicidio: sta bene. La Gazzetta del Mezzogiorno. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 ottobre 2019.
  9. "Aghilar in lacrime, è ancora scosso". Parla l'avvocato: "Non era armato, il coltello da sub era all'interno della casa". l'Immediato. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 ottobre 2019.
  10. "Scena del delitto terrificante". Aghilar "era già in casa". Prima di morire Filomena si è diretta verso la statua della Madonna. FoggiaToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 15 novembre 2019.
  11. Foggia, ancora latitante Cristoforo Aghilar, il cugino di Filomena Bruno: 'Abbiamo paura'. Blasting News. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 marzo 2020.
  12. Evasione Foggia, preso ultimo fuggitivo. ANSA. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 luglio 2020.
  13. Omicidio di Filomena Bruno, Aghilar si fece la barba a casa della vittima prima di ucciderla. Foggia Città Aperta. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 ottobre 2020.
  14. Omicidio Filomena Bruno, udienza preliminare aggiornata all'8 febbraio. Foggia Città Aperta. Archiviato dall'originale. Consultato il 12 gennaio 2021.
  15. Niente abbreviato per il killer Aghilar, giudice di Foggia applica nuova normativa e conferma l'esistenza della premeditazione. l'Immediato. Archiviato dall'originale. Consultato il 23 febbraio 2021.
  16. Uccise l'ex suocera ad Orta Nova: niente rito abbreviato per Aghilar. Foggia news24city. Archiviato dall'originale. Consultato il 23 febbraio 2021.
  17. Processo Aghilar, in aula i familiari della vittima: "Filomena chiese protezione ma nessuno l'ha ascoltata". Acquisiti messaggi vocali. l'Immediato. Archiviato dall'originale. Consultato il 25 maggio 2021.
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