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Domani sarà la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di instituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

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Il femminicidio di Filomena Bruno a Orta Nova

Vittima:
Filomena Bruno
Killer:
Cristoforo Aghilar
Località:
Orta Nova
Data:
28 ottobre 2019
Foto della Chiesa della Beata Vergine Maria Addolorata a Orta Nova in provincia di Foggia dove si sono svolti i funerali di Filomena Bruno
Foto della Chiesa della Beata Vergine Maria Addolorata a Orta Nova in provincia di Foggia dove si sono svolti i funerali di Filomena Bruno (su concessione di BeWeB - Beni Culturali Ecclesiastici in Web)

Filomena Bruno, 53 anni, è stata uccisa a coltellate nella sua abitazione di via Diaz a Orta Nova in provincia di Foggia il 28 ottobre 2019.‍[1]

La donna era stata minacciata due giorni prima dall'ex genero Cristoforo Aghilar, 36 anni, con una pistola in un bar della città. Costui, pregiudicato e condannato per reati contro il patrimonio, aveva una relazione con la figlia ventunenne della vittima. L'uomo era fuggito con la fidanzata in Germania il precedente 29 settembre, evadendo dagli arresti domiciliari a cui era sottoposto‍[2] per essere stato accusato di un tentato assalto a un bancomat in provincia di Chieti.‍[3]

Foto della Chiesa della Beata Vergine Maria Addolorata a Orta Nova in provincia di Foggia dove si sono svolti i funerali di Filomena Bruno
Foto della Chiesa della Beata Vergine Maria Addolorata a Orta Nova in provincia di Foggia dove si sono svolti i funerali di Filomena Bruno (su concessione di BeWeB - Beni Culturali Ecclesiastici in Web)

Trascorso un breve periodo di convivenza, la ragazza aveva voluto troncare il rapporto, tornando in Italia dalla famiglia in Puglia. A quel punto però il latitante avrebbe maturato una profonda ossessione verso l'ex compagna, tanto da ritornare in Italia per cercarla nonostante su di lui pendesse un mandato di cattura.

La sera del 26 ottobre il trentaseienne incontrò la madre della ex in un bar del paese e la minacciò con una pistola.‍[4] Dopo quell'episodio, la signora segnalò l'accaduto ai carabinieri che le avevano consigliato di lasciare casa e trasferirsi dalla madre. Tuttavia la signora Bruno nel pomeriggio del 28 ottobre era ritornata nella propria abitazione per recuperare alcuni effetti personali. Lì Aghilar ha avuto un nuovo confronto con lei e dalla discussione sarebbe scaturita una colluttazione nella quale il malintenzionato ha colpito la donna con diversi fendenti d'arma da taglio, provocandone la morte.

Irreperibile nei momenti successivi al delitto, è stato nuovamente ricercato dalle forze dell'ordine, la cui attività di rintracciamento era stata intensificata.‍[5][6] È stato poi arrestato la sera successiva a Carapelle (Foggia), dopo essersi rifugiato a casa degli zii.‍[7] Due i provvedimenti di custodia cautelare in carcere eseguiti nei suoi confronti: il primo richiesto dalla Corte d'Appello dell'Aquila per evasione dagli arresti domiciliari, il secondo richiesto dalla Procura di Foggia per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e porto d'arma illegale.‍[8]

Nell'interrogatorio di fronte al giudice per le indagini preliminari, il trentaseienne ha confessato il delitto, ma il suo avvocato ha escluso la premeditazione sostenendo che l'uomo sia entrato nell'abitazione della signora senza essere armato e di aver trovato all'interno di essa un coltello con il quale avrebbe compiuto un gesto d'impeto.‍[9]

Di diverso avviso invece il legale della famiglia Bruno che ha sostenuto, in seguito a un sopralluogo dei carabinieri nella casa in cui si è consumato il crimine, che l'omicida abbia compiuto un atto premeditato. Durante i rilievi sarebbe emerso che Aghilar si era introdotto di nascosto nell'appartamento, appostandosi da diverso tempo, probabilmente dalla sera precedente, armato di coltello in attesa di sferrare l'agguato alla vittima.

A sostegno di questa ipotesi ci sarebbe anche il ritrovamento dei suoi peli nel lavandino, dove il trentaseienne si sarebbe fatto la barba. Poi appena la signora Filomena ha varcato l'ingresso, è stata raggiunta da numerose coltellate, mentre la madre in sua compagnia sarebbe stata scaraventata a terra. La cinquantatreenne avrebbe provato a fuggire, sanguinante, recandosi fuori dall'abitazione, ma ha percorso pochi passi prima di perdere i sensi e accasciarsi a terra.‍[10]

Il 9 marzo 2020 Aghilar è evaso dal carcere di Foggia, dove si trovava rinchiuso, approfittando delle rivolte scoppiate in seguito alla proclamazione dello stato d'emergenza per la pandemia di Coronavirus. L'uomo si è allontanato dal penitenziario insieme ad altri 71 detenuti. Le forze dell'ordine, poco per volta, nelle settimane successive sono riuscite a catturare tutti i fuggitivi, tranne il trentaseienne che è rimasto in latitanza per più di quattro mesi.

In questo periodo i familiari della vittima sono stati costretti a trasferirsi in una località protetta lontano da Orta Nova per evitare che l'uomo potesse commettere eventuali atti di ritorsione nei loro confronti. In ogni caso, il legale della famiglia Bruno ha intentato una causa contro l'Arma dei Carabinieri sostenendo che prima dell'omicidio la signora Filomena non sia stata adeguatamente protetta, poiché lei stessa aveva presentato diverse denunce in seguito alle minacce ricevute dell'ex genero.‍[11][3]

La latitanza di Aghilar è terminata nella notte tra il 28 e il 29 luglio 2020, quando è stato catturato in un casolare a Minervino Murge, comune in provincia di Barletta-Adria-Trani.‍[12] Il successivo mese di ottobre la Procura ha chiuso le indagini. Tra i reati contestati al reo confesso, la conferma dell'omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e lo stalking ai danni di tutta la famiglia della vittima.‍[13]

Note

  1. Orta Nova, donna di 53 anni uccisa a coltellate: due giorni prima era stata minacciata dall'ex genero. Repubblica.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 ottobre 2019.
  2. Femminicidio Orta Nova, la fuga in Germania poi il ritorno in paese. L'ossessione di Aghilar per l'ex fidanzata. l'Immediato. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 ottobre 2019.
  3. a b Foggia, dopo l'evasione dal carcere, 3 ancora i ricercati. La Gazzetta del Mezzogiorno. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 marzo 2020.
  4. Foggia, "Filomena uccisa per proteggere sua figlia": caccia all'ex genero, latitante da un mese. Le ricerche estese fuori dalla Puglia. Il Fatto Quotidiano. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 ottobre 2019.
  5. Filomena, uccisa perché voleva proteggere sua figlia. Accoltellata davanti agli occhi dell'anziana madre. l'Immediato. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 ottobre 2019.
  6. Femminicidio di Filomena Bruno a Orta Nova, caccia serrata al sospettato. Carabinieri sulle tracce di Aghilar. l'Immediato. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 ottobre 2019.
  7. Femminicidio a Orta Nova, fermato l'ex genero di Filomena: era a cena dagli zii. Repubblica.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 ottobre 2019.
  8. Donna accoltellata a Orta Nova, figlia tenta il suicidio: sta bene. La Gazzetta del Mezzogiorno. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 ottobre 2019.
  9. "Aghilar in lacrime, è ancora scosso". Parla l'avvocato: "Non era armato, il coltello da sub era all'interno della casa". l'Immediato. Consultato il 30 ottobre 2019.
  10. "Scena del delitto terrificante". Aghilar "era già in casa". Prima di morire Filomena si è diretta verso la statua della Madonna. FoggiaToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 15 novembre 2019.
  11. Foggia, ancora latitante Cristoforo Aghilar, il cugino di Filomena Bruno: 'Abbiamo paura'. Blasting News. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 marzo 2020.
  12. Evasione Foggia, preso ultimo fuggitivo. ANSA. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 luglio 2020.
  13. Omicidio di Filomena Bruno, Aghilar si fece la barba a casa della vittima prima di ucciderla. Foggia Città Aperta. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 ottobre 2020.
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