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Il femminicidio di Agitu Ideo Gudeta a Frassilongo

Vittima:
Agitu Ideo Gudeta
Killer:
Adams Souleiman
Località:
Frassilongo
Data:
29 dicembre 2020
Uno scorcio di Frassilongo, comune della Valle dei Mocheni (o Valle del Fersina) in provincia di Trento
Uno scorcio di Frassilongo, comune della Valle dei Mocheni in provincia di Trento (di Teseo Massimo Telò, licenza CC BY-SA 3.0)

Agitu Ideo Gudeta, 42 anni, è stata trovata morta nel corso del pomeriggio del 29 dicembre 2020 nella camera da letto della sua abitazione in località Maso Villalta a Frassilongo, comune della Valle dei Mocheni in provincia di Trento.‍[1][2]

A rinvenire il corpo senza vita della vittima erano stati alcuni vicini di casa, allertati da un conoscente che si era preoccupato perché la donna non si era recata a un appuntamento. Il cadavere presentava lesioni alla testa, riconducibili a una violenta aggressione, e aveva i pantaloni e la biancheria intima sfilati. Le indagini dei Carabinieri sul posto hanno condotto sin dalle prime ore alla pista dell'omicidio.‍[3][4]

Uno scorcio di Frassilongo, comune della Valle dei Mocheni (o Valle del Fersina) in provincia di Trento
Uno scorcio di Frassilongo, comune della Valle dei Mocheni in provincia di Trento (di Teseo Massimo Telò, licenza CC BY-SA 3.0)

La signora Gudeta operava come imprenditrice e conduceva un'azienda agricola locale molto rinomata, "La Capra Felice", consistente nell'allevamento di capre autoctone su un vasto campo della Valle del Fersina. La quarantaduenne era un volto conosciuto anche a livello nazionale, divenuta simbolo di integrazione per il suo attivismo di cui si erano occupati anche giornali e trasmissioni televisive.

Era nata nel 1978 ad Addis Abeba, capitale dell'Etiopia. Aveva studiato sociologia all'Università di Trento, prima di tornare nel suo paese d'origine. Nel 2010, in seguito alle minacce e al mandato d'arresto emesso da parte del governo etiope per la sua attività di contrasto al "land grabbing", l'accaparramento dei terreni a favore delle multinazionali, la donna si era rifugiata in Italia. Così in Trentino aveva dato vita alla sua azienda agricola.‍[5][6]

Nel 2018 la donna aveva ricevuto minacce e subito una aggressione a sfondo razziale. Nel gennaio del 2019 l'autore della violenza era stato condannato a 9 mesi di reclusione per lesioni dal Tribunale di Trento, mentre l'accusa di stalking finalizzato alla discriminazione razziale era stata esclusa dalla sentenza, contrariamente a quanto sostenuto dal magistrato.

Foto della Piazza di Santa Maggiore a Trento dove Agitu Gudeta partecipava al mercato cittadino per vendere i prodotti della sua azienda derivanti dal latte delle capre mochene
Foto della Piazza di Santa Maggiore a Trento dove Agitu Gudeta partecipava al mercato cittadino per vendere i prodotti della sua azienda derivanti dal latte delle capre mochene (di Sailko, licenza CC BY 3.0)

Nella serata del 29 dicembre 2020, poche ore dopo la scoperta del delitto, i Carabinieri hanno fermato un sospettato: Adams Souleiman, 32 anni, originario del Ghana, dipendente dell'azienda della vittima e addetto al pascolo delle capre. Nell'interrogatorio avvenuto durante la notte, l'uomo ha confessato l'omicidio.‍[7]

Secondo le ricostruzioni e la testimonianza resa dinanzi ai Carabinieri, l'indiziato avrebbe colpito la donna con un martello. Il trentaduenne avrebbe raccontato di aver agito per motivi economici: fra lui e la vittima sarebbe sorto un diverbio a causa di uno stipendio arretrato e non corrisposto dalla datrice di lavoro. Il delitto sarebbe stato compiuto nel corso delle prime ore del mattino, dopodiché l'operaio ha gettato l'arma bianca, ritrovata dagli investigatori nella cantina dell'abitazione, e si era andato a nascondere nella stalla del maso. Al culmine dell'aggressione, l'uomo avrebbe anche violentato la vittima mentre era agonizzante.‍[8][9]

Souleiman è stato arrestato e condotto in carcere.‍[10] Il 2 gennaio 2021, nell'interrogatorio di garanzia, il ghanese si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nei suoi confronti il giudice per le indagini preliminari ha convalidato la misura di custodia cautelare.‍[11]

Note

  1. Morte di Agitu Giudeta, la nota della Procura della Repubblica. www.ladigetto.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 31 dicembre 2020.
  2. Trento, trovata morta Agitu Gudeta, simbolo di integrazione. Si indaga per omicidio. Il Gazzettino. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 dicembre 2020.
  3. Agitu uccisa con dei colpi di martello, l'amica: ''Non riesco a crederci, ci eravamo da poco sentite al telefono''. Sospetti su una persona. il Dolomiti. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 dicembre 2020.
  4. Morte di Agitu Gudeta: la dinamica, l'arma del delitto, la scena del crimine, l'assassino nascosto nella stalla. Corriere.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 31 dicembre 2020.
  5. La forza di Agitu Ideo Gudeta, "coraggiosa in ogni passaggio della sua vita". L'HuffPost. Archiviato dall'originale. Consultato il 31 dicembre 2020.
  6. Agitu Ideo Gudeta, simbolo di autonomia e libertà femminile. Montagna.TV. Archiviato dall'originale. Consultato il 31 dicembre 2020.
  7. Uccisa da un suo collaboratore: arrestato l'omicida di Agitu Gudeta. Alto Adige. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 dicembre 2020.
  8. Agitu, la verità dall'autopsia. Suleiman in cella: "Voglio morire", dalla confessione particolari efferati. l'Adige.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 31 dicembre 2020.
  9. Omicidio di Agitu: l'assassino ha tentato di violentarla mentre era a terra agonizzante. Trentino. Archiviato dall'originale. Consultato il 31 dicembre 2020.
  10. Uccisa e violentata Agitu Gudeta, la donna etiope simbolo dell'integrazione. Confessa un dipendente. ANSA. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 dicembre 2020.
  11. Omicidio di Agitu, Suleiman interrogato, non risponde al magistrato: "Nel panico, perché in cella con altri". l'Adige.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 2 gennaio 2021.
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