Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Silvia Susana Villegas Guzman ad Arese

Vittima:
Silvia Susana Villegas Guzman
Presunto killer:
Jaime Moises Rodriguez Diaz
Località:
Arese
Data:
19 giugno 2021
Uno scorcio panoramico dall'alto del centro storico di Guanajuato, città messicana d'origine di Silvia Susana Villegas Guzman

Uno scorcio panoramico dall'alto del centro storico di Guanajuato, città messicana d'origine di Silvia Susana Villegas Guzman (di Yamen, licenza CC BY-SA 4.0)

Voce su Silvia Susana Villegas Guzman

La Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo ad Arese in provincia di Milano

La Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo ad Arese in provincia di Milano (di Liuc4gv, licenza CC BY-SA 4.0)

Silvia Susana Villegas Guzman, 48 anni, originaria del Messico, è stata uccisa la mattina del 19 giugno 2021 nell'abitazione in cui risiedeva ad Arese, comune della provincia di Milano.‍[1][2]

A lanciare l'allarme sarebbero stati alcuni vicini di casa, avvertiti da uno dei figli della vittima. I Carabinieri giunti sul posto avevano trovato il marito della donna, Jaime Moises Rodriguez Diaz, connazionale di 41 anni, barricato nel bagno dell'appartamento. L'uomo si sarebbe procurato delle lievi ferite d'arma da taglio agli avambracci e al costato, probabilmente nel tentativo di suicidarsi. Fu bloccato dai militari e trasporto all'ospedale di Garbagnate per le cure necessarie.

Il corpo senza vita della quarantottenne giaceva all'interno dell'abitazione con una profonda ferita all'arcata sopracciliare. La donna fu violentemente colpita al volto, probabilmente con l'ausilio di un'arma da taglio o un oggetto contundente, ma l'autopsia stabilì il decesso per soffocamento.‍[3] L'aggressione sarebbe avvenuta al culmine di un litigio fra i due coniugi.

I soccorritori giunti in loco avevano trovato all'interno dell'appartamento anche il figlio di 18 anni della coppia. Secondo le ricostruzioni, il ragazzo sarebbe stato raggiunto dal padre e minacciato di morte. Il quarantunenne, dopo aver aggredito mortalmente la moglie, avrebbe tentato di uccidere anche il figlio strangolandolo con una cintura di nylon. Il giovane avrebbe cercato di difendersi, poi nel corso della colluttazione avrebbe perso conoscenza. Fortunatamente riuscì a sopravvivere.‍[4]

Nel corso dell'accaduto erano presenti in casa anche gli altri due figli minorenni della coppia, di 15 e 13 anni. Il padre avrebbe minacciato di morte anche loro. Il secondogenito avrebbe telefonato al 112 per segnalare l'episodio, poi entrambi sarebbero scappati dall'abitazione per rifugiarsi dai vicini, che avevano prestato aiuto ai due giovani e allertato a loro volta i soccorsi.

Rodriguez Diaz fu sottoposto ad arresto. Il quarantunenne si avvalse della facoltà di non rispondere nell'interrogatorio di fronte ai Carabinieri. In seguito fu condotto in carcere con le accuse di omicidio volontario della moglie e tentato omicidio del figlio primogenito.

L'uomo era un dipendente della Nestlé, trasferitosi dal Messico in Italia insieme alla famiglia nei primi mesi del 2021. La donna era originaria di Guanajuato (capitale dell'omonima divisione dello stato nordamericano), mentre il marito proveniva da Zapopan (città situata nello stato messicano di Jalisco).‍[5][6] La convivenza nell'abitazione milanese sarebbe stata caratterizzata da numerosi litigi causati dal comportamento dispotico e autoritario dell'uomo nei confronti della moglie e dei figli.

Uno scorcio panoramico dall'alto del centro storico di Guanajuato, città messicana d'origine di Silvia Susana Villegas Guzman

Uno scorcio panoramico dall'alto del centro storico di Guanajuato, città messicana d'origine di Silvia Susana Villegas Guzman (di Yamen, licenza CC BY-SA 4.0)

In particolare il quarantunenne sarebbe stato ossessionato e convinto del fatto che la coniuge avesse un'altra relazione, accusandola e aggredendola davanti ai figli, spesso testimoni dei maltrattamenti tra le mura domestiche. I tre ragazzi furono affidati dal Comune di Arese a una casa famiglia attraverso i servizi sociali.‍[7][8] Il successivo 22 giugno, nel corso dell'interrogatorio di garanzia di fronte al giudice per le indagini preliminari, Rodriguez Diaz aveva fornito la propria versione dei fatti sostenendo che non fosse sua intenzione uccidere la vittima.‍[9]

Nell'aprile del 2022 l'uomo fu rinviato a giudizio.‍[10] Nel corso del dibattimento, l'imputato, con dichiarazioni rese spontaneamente in aula, aveva sostenuto di non aver assassinato la moglie. Secondo la sua versione, non l'aveva né soffocata, né strangolata. La difesa aveva chiesto la disposizione di una perizia medico legale per valutare se la vittima fosse morta a causa di una patologia pregressa. L'istanza fu respinta dalla Corte d'Assise di Milano.

La pubblica accusa chiese la condanna all'ergastolo con sei mesi di isolamento diurno, senza riconoscere alcuna attenuante. Nel ricostuire l'accaduto, il pm riferì che Rodriguez, dopo aver soffocato la moglie, stava per togliere la vita anche al figlio, stringendogli una cintura intorno al collo. Il giovane riuscì a salvarsi soltanto grazie all'intervento salvifico del fratello.‍[11][12]

Il 15 novembre 2022 la Corte d'Appello di Milano aveva condannato l'imputato a 27 anni di reclusione. Il verdetto escluse una delle due aggravanti contestate mentre furono riconosciute le attenuanti generiche equivalenti all'altra aggravante rimasta.‍[13]

Note

  1. Omicidio ad Arese, uomo uccide la moglie con i tre figli in casa e poi si accoltella. MilanoToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 19 giugno 2021.
  2. Arese, uccide la moglie e si barrica in bagno: arrestato dai Carabinieri. ilgiorno.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 19 giugno 2021.
  3. Femminicidio ad Arese: la moglie fu soffocata dal marito. Prima Milano Ovest. Archiviato dall'originale. Consultato il 19 dicembre 2021.
  4. Il 'film' del femminicidio di Arese: il 41enne ha ucciso la moglie e poi ha cercato di strangolare il figlio. MilanoToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 21 giugno 2021.
  5. Piden apoyo para trasladar cuerpo de mujer mexicana, víctima de feminicidio en Italia. El Universal. Archiviato dall'originale. Consultato il 1º luglio 2021.
  6. Familia pide ayuda para traer a México a los hijos de Silvia Susana, víctima de feminicidio en Italia. La Lista. Archiviato dall'originale. Consultato il 1º luglio 2021.
  7. Milano, donna uccisa: marito ha tentato di strangolare il figlio. Adnkronos. Archiviato dall'originale. Consultato il 21 giugno 2021.
  8. Femminicidio di Arese, il marito ha tentato anche di strangolare il figlio maggiore: "Ho ammazzato tua madre, adesso tocca a te". la Repubblica. Archiviato dall'originale. Consultato il 21 giugno 2021.
  9. Tragedia ad Arese: "Non volevo ucciderla". La verità nelle perizie. ilgiorno.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 23 giugno 2021.
  10. Arese, "soffocò la moglie e provò a uccidere il figlio": rinviato a giudizio manager 42enne. Il Fatto Quotidiano. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 aprile 2022.
  11. Omicidio Arese, "mia moglie uccisa dal magnetismo quantico": così si difende il manager. ilgiorno.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 27 ottobre 2022.
  12. Femminicidio di Arese: chiesto l'ergastolo per il marito. Prima Milano Ovest. Archiviato dall'originale. Consultato il 26 ottobre 2022.
  13. Uccise moglie e tentò di ammazzare figlio, 27 anni a manager. ANSA. Archiviato dall'originale. Consultato il 15 novembre 2022.

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