Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Chiara Poggi a Garlasco

Vittima:
Chiara Poggi
Killer:
Alberto Stasi
Località:
Garlasco
Data:
13 agosto 2007

Voce su Chiara Poggi

Trovata morta a 26 anni il 13 agosto del 2007 nella sua abitazione di Garlasco in provincia di Pavia. A dare l'allarme fu il fidanzato Alberto Stasi, 24 anni, che però venne considerato dagli inquirenti il principale sospettato. L'esame autoptico stabilì che il decesso della vittima fu causata da un'aggressione, avvenuta il giorno stesso del ritrovamento, mediante un oggetto contundente mai identificato.

La ragazza in quel periodo viveva da sola in casa poiché i suoi genitori erano andati in vacanza. Prima del delitto, la ventiseienne avrebbe aperto, facendo entrare in casa, una persona che conosceva dato che non furono rinvenuti segni di effrazione. Stasi si è sempre proclamato innocente, ma la Procura richiese e ottenne il rinvio a giudizio con l'accusa di omicidio volontario aggravato.

Nel 2009 l'uomo fu assolto in primo grado per insufficienza di prove. Sentenza che fu confermata nel 2011 in Appello, ma non nel 2013 in Cassazione, che dispose l'annullamento e il rifacimento del procedimento in Appello. Nel 2014 il processo di Appello bis ha condannato l'imputato a 16 anni di reclusione escludendo le aggravanti della crudeltà e della premeditazione. Il verdetto è stato confermato l'anno successivo in via definitiva dalla Corte di Cassazione.

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