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Bagheria. Omicidio Maria Angela Corona. Una nuova persona iscritta nel registro degli indagati: accusata di favoreggiamento.

Miniatura della notizia (Miniatura di Davide Mauro (Codas) su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 4.0)

C'è un altro indagato nell'ambito dell'inchiesta per l'omicidio di Angela Maria Corona, la donna ritrovata orribilmente mutilata sotto un ponte lungo la strada che collega Bagheria e Casteldaccia, il 14 aprile dell'anno scorso.

Un delitto che la nipote della vittima, Francesca Maria Castronovo, aveva confessato, raccontando di aver assoldato due sicari per sbarazzarsi della zia che, sin dall'infanzia, a suo dire l'avrebbe maltrattata. Nel registro degli indagati adesso è finito un'altra persona. L'accusa è di favoreggiamento reale, avrebbe aiutato i due presunti assassini, l'ivoriano Guy Morel Diehi e il maliano Toumani Soukouna, ai quali Corona avrebbe dato 100 mila euro, a nascondere proprio il denaro.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Angela Maria Corona avrebbe commissionato il delitto ai due africani che avrebbe conosciuto al mercato di Ballarò. La donna non avrebbe più tollerato il comportamento della vittima che, come ha riferito ai Carabinieri, sin da bambina l'avrebbe sottoposta a vessazioni, costringendola una volta persino a mangiare uno scarafaggio e controllandola ossessivamente.

Per l'accusa, la zia dell'indagata, attirata in un tranello, sarebbe stata aggredita alle spalle dai due killer su commissione, che l'avrebbero strangolata e poi chiusa in un sacco. Il cadavere sarebbe stato poi caricato su un'auto e gettato dal ponte. I resti della donna erano stati poi dilaniati da animali selvatici e alcune parti non sono state mai ritrovate.

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