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Messina. Omicidio Alessandra Immacolata Musarra. Cambia l'accusa per Ioppolo: soffocamento e non strangolamento e percosse.

Immagine della notizia (Miniatura di Sebas su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Soffocamento e non strangolamento e percosse. Cambia l'accusa contestata a Cristian Ioppolo, il giovane di Messina accusato del femminicidio della sua ex, Alessandra Immacolata Musarra, trovata morta nella sua abitazione di Santa Lucia Sopra Contesse l'8 marzo del 2019.

Il pm ha riscritto l'accusa a carico del 28enne, comunicandolo nell'udienza di ieri, 24 febbraio, alla Corte d'Assise, dopo l'acquisizione della nuova perizia commissionata dai giudici. La consulenza, voluta per chiarire alcuni punti controversi sull'autopsia eseguita per conto della Procura, ha parlato di strozzamento con soffocamento, e ha ampliato la forbice temporale nella quale collocare l'orario della morte.

I nuovi termini aprirebbero in teoria la strada alla possibilità per il difensore di Ioppolo di chiedere nuovamente il rito abbreviato per l'imputato. Il cambio di imputazione, infatti, non si cristallizza unicamente in un cambio di termini. Contestare il soffocamento vuole dire infatti che potrebbero essere escluse alcune condotte violente che si potevano ipotizzare a carico dell'imputato, dal maltrattamento all'aggravante della preterintenzionalità.

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