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Napoli. Omicidio Fortuna Bellisario a Miano. Dopo solo 2 anni di carcere, il marito già ai domiciliari: "Non socialmente pericoloso".

Immagine della notizia (Miniatura di Antoine Pitrou su Wikimedia Commons, licenza FAL 1.3)

Solo due anni di carcere. Ed è già agli arresti domiciliari, dopo l'assassinio di sua moglie, Fortuna Bellisario, 36 anni. È tornato a casa l'uomo che, a Miano di Napoli, il 7 marzo 2019 uccise la coniuge a colpi di stampella, usata come una spranga.

Vincenzo Lo Presto, oggi 43enne, la colpì ripetutamente alle spalle, sulle braccia, sulle gambe. Fino a che il trauma non le provocò un'emorragia e le soffocò il respiro. La vittima era madre di tre figli.

Il processo aveva stabilito che la donna veniva massacrata di botte da anni. La condanna in primo grado, al termine del processo in rito abbreviato, era arrivata lo scorso dicembre. Inflitti 10 anni di reclusione, ma l'omicidio volontario è stato derubricato a preterintenzionale.

Come se non bastasse, martedì scorso, il giudice ha accolto l'istanza del difensore che ha proposto la scarcerazione. Senza neanche braccialetto elettronico perché l'uomo è stato ritenuto "non socialmente pericoloso". Una decisione destinata a far discutere.

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