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Trapani. Omicidio Rosalia Garofalo a Mazara del Vallo. Nuova udienza del processo: ascoltati gli investigatori della Polizia.

Immagine della notizia (Miniatura di Stefano59Rivara su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Nuova udienza, ieri mattina, alla Corte d'Assise di Trapani per il processo a carico di Vincenzo Frasillo, accusato dell'omicidio della moglie, Rosalia Garofalo, avvenuto nella loro abitazione alla periferia di Mazara del Vallo, il 29 gennaio 2020.

Nel corso della seduta sono stati ascoltati gli esponenti della Polizia di Stato del Commissariato di Mazara del Vallo che intervennero la notte quando fu scoperto il corpo senza vita della vittima. A chiamare i soccorsi fu Frasillo, che nella telefonata al numero unico di emergenza riferì che la moglie era deceduta pochi minuti prima.

A un primo esame visivo, la donna appariva esanime e presentava ematomi sul volto ed escoriazioni. Dopo la prima ispezione del medico-legale, e considerati i precedenti di Polizia a carico di Frasillo, si era proceduto al fermo dell'uomo.

Nell'udienza è stato poi ricostruito che la signora Garofalo, in tre occasioni, una nel dicembre 2017 e due nel 2019, in aprile e in ottobre, aveva sporto denuncia nei confronti del marito per lesioni personali, maltrattamenti, minacce, ingiurie e percosse. Negli ultimi due casi però le querele erano state poi ritirate.

La donna, ha riferito il commissario capo, era stata ospite in tre periodi in una casa famiglia, nel 2017 nel 2019. Successivamente gli operatori l'avevano contattata ma lei rispondeva sporadicamente alle loro chiamate e aveva riferito di voler rimanere a casa con il marito.

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