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Fiumicino. Omicidio Maria Tanina Momilia. Confermati in Appello i 17 anni per De Filippis. Sì alle attenuanti generiche, no alla crudeltà.

Immagine della notizia (Miniatura di Ra Boe (Raboe001) su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

La Corte d'Appello ha confermato ieri, 15 aprile 2021 la sentenza di primo grado per l'omicidio di Maria Tanina Momilia. Riapplicata dunque la condanna a 17 anni di reclusione per Andrea De Filippis, riconoscendo le attenuanti generiche ed escludendo l'aggravante della crudeltà, con lo sconto di un terzo della pena per aver scelto il rito abbreviato.

Non accolta quindi l'istanza del procuratore generale, che chiedeva l'ammissione dell'aggravante della crudeltà, con la quale l'imputato rischiava l'ergastolo. Anche in questo dibattimento non si è riusciti a definire un vero movente del femminicidio.

La difesa ha parlato di "estraneazione dal corpo" da parte di De Filippis, che si sarebbe ripreso dopo qualche giorno, per poi confessare il delitto. L'uomo affermò: "Mi ha armato la mano il diavolo".

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