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Corte di Cassazione. Omicidio Monia Di Domenico a Francavilla nel 2017. Definitiva la condanna a 17 anni per Giovanni Iacone.

Immagine della notizia (Miniatura di Mister No su Panoramio e Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0)

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la condanna a 17 anni di reclusione nei confronti di Giovanni Iacone, il cuoco 52enne che l'11 gennaio del 2017 uccise a Francavilla al Mare (Chieti) la psicologa Monia Di Domenico, 45 anni, originaria di Corropoli (Teramo).

Al termine del processo di primo grado, celebrato in rito abbreviato al Tribunale di Chieti, Iacone era stato condannato a 30 anni con l'aggravante della crudeltà a causa dei 16 colpi con i quali la donna venne uccisa. Colpi inferti sia con un sasso che con una grossa scheggia di vetro. Fendenti che raggiunsero la vittima al volto e alla testa.

La stessa aggravante però non era stata riconosciuta in Corte d'Appello all'Aquila, con una riduzione della pena a 17 anni. Contro la sentenza di secondo grado era stato presentato il ricorso in Cassazione, chiedendone l'annullamento in relazione all'aggravante.

L'omicidio si consumò all'interno di un appartamento della famiglia della psicologa, che era stato dato in affitto a Iacone. Quel giorno la donna si era recata da lui per ottenere una mensilità arretrata di circa 700 euro, ma la situazione degenerò nella brutale aggressione da parte dell'uomo, da allora detenuto in carcere.

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