Sennori. La ricostruzione del tentato omicidio a Piera Muresu. "Lei lo implorava di fermarsi, ma lui ha sparato lo stesso".

Immagine della notizia (Miniatura di Gianni Careddu (Discanto) su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

"Mi ha raccontato che lui aveva gli occhi pieni di rabbia, e che non lo aveva mai visto così. Lei l'ha implorato di fermarsi, dicendogli di farlo per sua madre perché è molto malata e sarebbe morta senza di lei. Lui non ha risposto, ha soltanto sparato il secondo colpo".

Sono le parole di Mariangela Secchi, la nipote di Piera Muresu, la donna sopravvissuta al tentato femminicidio della scorsa settimana nelle campagne di Sennori (Sassari) per mano del compagno Adriano Piroddu, che poi si è tolto la vita in un garage, dopo averla accompagnata in auto davanti alla base del 118 del paese.

Ci sarebbe un pettegolezzo di paese alla base di tutto. Un'idea di tradimento che avrebbe attecchito nei pensieri di Piroddu. E proprio martedì scorso il 42enne avrebbe deciso di chiedere conto di queste voci alla fidanzata. I due si sono incontrati in campagna e lì è scoppiata la lite. Adriano le ha detto che lei lo stava tradendo, ma Piera ha negato tutto.

Poi i due spari che hanno colpito la donna. La 48enne però ha trovato la forza di rialzarsi, la stessa che nei minuti successivi le ha consentito di rimanere cosciente fino ad arrivare ai soccorritori del 118, dopo che lo stesso Piroddu l'aveva accompagnata davanti all'ingresso della base di Sardegna emergenza.

La vittima non sa ancora della morte del 42enne. Si trova ancora ricoverata nel reparto di Chirurgia dell'ospedale Santissima Annunziata e verrà informata quando i medici lo riterranno opportuno per il suo bene. Dovrà seguire un percorso assistito perché la faccenda è complicata.

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