Manduria. Omicidio Giuseppa Loredana Dinoi. I risultati dell'esame autoptico. La vittima raggiunta da più di 50 contellate.

Immagine della notizia (Miniatura di GC85 su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 4.0)

È stata effettuata l'autopsia sul corpo della povera Pina Dinoi, barbaramente uccisa nella sua casa a Manduria (Taranto) per mano dell'uomo con cui conviveva. Il risultato dell'esame è sconvolgente. Più di 50 tagli, quasi tutti al collo, hanno ucciso la vittima 71enne che lo scorso 12 ottobre è stata ferita mortalmente dal suo compagno, Pietro Dimitri, 75 anni, reo confesso.

L'uomo è detenuto in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato della crudeltà. La donna nel corso dell'aggressione ha cercato di difendersi e pararsi dalla lama di un grosso taglierino industriale, di quelli usati nei laboratori di tappezzeria. Altri particolari dell'autopsia che lasciano senza parole, descrivono tagli inferti anche in seguito alla morte della donna.

Dopo aver martoriato il corpo della sua compagna, Dimitri ha cercato a sua volta di uccidersi con dei tagli poco profondi sulle braccia e sul collo e con l'ingestione di medicinali che assumeva regolarmente. L'uomo ha poi atteso l'arrivo dei Carabinieri che lui stesso aveva chiamato: "sono Pierino Dimitri, venite, ho ammazzato la mia compagna".

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