Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Ravenna. Omicidio Ilenia Fabbri a Faenza. Barbieri: "Mi aveva chiesto di ucciderla". Nanni: "Non è vero, doveva solo spaventarla".

Immagine della notizia (Miniatura di Ingo Mehling (Imehling) su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Ravenna. Omicidio Ilenia Fabbri a Faenza. Barbieri: "Mi aveva chiesto di ucciderla". Nanni: "Non è vero, doveva solo spaventarla".

Ieri in Corte d'Assise a Ravenna è stato il giorno delle testimonianze dei due imputati. In aula Pierluigi Barbieri e Claudio Nanni hanno ribadito quanto già sostenuto in precedenza. Il primo ha confessato il delitto su commissione, mentre l'altro ha parlato di un incarico dato solo per spaventare la ex Ilenia Fabbri, uccisa a Faenza il 6 febbraio 2021.

Il sicario ha introdotto vari elementi finora inediti, a partire da una prima proposta, per compiere il delitto: simulare un suicidio per impiccagione. Poi una seconda: ucciderla con una barra di metallo presente in officina. Entrambe scartate da Barbieri.

Non solo. Nanni gli avrebbe anche chiesto di far fuori un'altra persona: un promotore finanziario che gli aveva fatto perdere 20mila euro. Piano che poi non si è più concretizzato.

D'altro canto il meccanico faentino ha precisato che non aveva mai chiesto a Barbieri di uccidere Ilenia, ma solo di spaventarla. L'obiettivo era quello di farla desistere dalle cause giudiziarie. Nanni ha raccontato di avere dato 2.000 euro a Barbieri il 29 gennaio e che non ci sono mai stati dei veri e propri accordi esecutivi sul da farsi.

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