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Il femminicidio di Marianna Sandonà a Montegaldella

Vittima:
Marianna Sandonà
Killer:
Luigi Segnini
Località:
Montegaldella
Data:
8 giugno 2019
Foto del municipio di Montegaldella in provincia di Vicenza
Foto del municipio di Montegaldella in provincia di Vicenza (di Pottercomuneo, licenza CC BY-SA 4.0)

Marianna Sandonà, 43 anni, è stata uccisa dall'ex compagno Luigi Segnini, 38 anni, il sabato pomeriggio dell'8 giugno 2019 a Montegaldella in provincia di Vicenza.‍[1]

Foto del municipio di Montegaldella in provincia di Vicenza
Foto del municipio di Montegaldella in provincia di Vicenza (di Pottercomuneo, licenza CC BY-SA 4.0)

Il delitto avvenne nei pressi del garage dell'abitazione della vittima dove l'uomo si era recato per caricare sulla sua auto i propri effetti personali. Marianna e Luigi erano stati insieme per circa due anni e avevano convissuto fino a un mese prima nel complesso residenziale di via Vespucci. Dopo le festività pasquali si erano separati e lui aveva lasciato l'appartamento. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il trentottenne, originario di Torri di Quartesolo (Vicenza), possedeva un profondo risentimento nei confronti dell'ex fidanzata poiché non aveva mai accettato la fine della loro relazione.

Nel corso dell'incontro, Segnini estrasse un coltello e colpì ripetutamente l'ex compagna fino a stroncarle la vita. Con loro c'era anche un amico, collega di lavoro della donna, Paolo Zorzi, che fu coinvolto nell'aggressione, rimanendo gravemente ferito. L'assassino poi, travolto dalla disperazione, infierì su sé stesso provocandosi con lo stesso coltello diverse lesioni nel tentativo di suicidarsi.

La drammatica scena fu avvistata da alcuni vicini che allertarono i Carabinieri. I soccorsi giunti sul posto trasportarono Segnini e Zorzi all'ospedale, entrambi ricoverati in coma farmacologico.‍[2][3] L'autore dell'aggressione si risvegliò qualche giorno più tardi, mentre per l'amico della donna ci volle più tempo, riprendendo coscienza il seguente 8 luglio.‍[4] Invece per Mery, così la chiamavano i conoscenti, originaria di Grisignano di Zocco (Vicenza), non ci fu null'altro da fare che constatare il decesso.

Il giorno successivo al delitto, un altro collega della vittima riferì alla stampa che, poco prima di quel fatale incontro, l'omicida aveva insultato la donna e lei aveva richiesto accanto a sé, su consiglio del proprio avvocato, un amico (Zorzi) per assistere Segnini mentre portava via i suoi effetti personali.‍[5] Purtroppo tutto ciò non bastò per evitare l'omicidio. La quarantatreenne, forse col presentimento che qualcosa di brutto stesse per accadere, aveva avviato una registrazione dal proprio cellulare che catturò l'audio dell'aggressione mortale, finito in seguito negli atti dell'inchiesta in Procura.‍[6]

Il trentottenne in passato aveva denunciato l'ex compagna per diffamazione e lesioni.‍[7] In seguito al delitto, fu arrestato con le accuse di omicidio volontario della signora Sandonà e tentato omicidio dell'amico di quest'ultima.‍[1] L'esame autoptico rilevò diciannove fendenti inferti sul corpo della vittima.‍[8]

Al termine del 2019 la Procura chiuse le indagini. Nei confronti di Segnini furono ribadite le accuse precedentemente formulate, contestando le aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e della crudeltà. Tuttavia, secondo la difesa, la premeditazione non sussisteva poiché il coltello si trovava tra gli attrezzi presenti nel garage, che il proprio assistito stava caricando in auto, da portare nella sua abitazione.

Vista dell'ospedale San Bortolo di Vicenza dove l'amico di Marianna Sandonà, Paolo Zorzi, è stato ricoverato in seguito all'aggressione
L'ospedale San Bortolo di Vicenza dove l'amico di Marianna Sandonà, Paolo Zorzi, è stato ricoverato in seguito all'aggressione (di Alfonso1, licenza CC BY-SA 3.0)

Lo stesso imputato, interrogato nel carcere di Padova, aveva riferito di aver agito in preda a uno stato di agitazione momentanea, non ricordando precisamente i momenti della colluttazione. Su tale racconto gli avvocati avevano sostenuto la mancanza dei presupposti per l'aggravante della crudeltà.‍[6]

Il magistrato aveva richiesto l'applicazione dell'ergastolo, ma la Corte d'Assise di Vicenza ha accolto la ricostruzione della difesa, escludendo le aggravanti della crudeltà e della premeditazione. Nel gennaio del 2021, al termine del processo di primo grado svolto in rito abbreviato, Segnini è stato condannato a 20 anni di reclusione.‍[9] Le motivazioni della sentenza hanno escluso l'infermità mentale dell'imputato, precisato che il medesimo aveva agito su un impulso scatenato da un mix di rabbia e gelosia, dopo aver maneggiato un'arma da taglio da riporre in uno scatolone.‍[10]

Note

  1. a b Donna uccisa dall'ex, ferito gravemente un amico. L'assassino poi tenta il suicidio. L'Eco Vicentino. Archiviato dall'originale. Consultato il 10 giugno 2019.
  2. Uccide la ex, ferisce l'amico e tenta il suicidio. Il Giornale di Vicenza.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 10 giugno 2019.
  3. Interrogato, ma il killer non risponde. Il Giornale di Vicenza.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 18 giugno 2019.
  4. Delitto Sandonà. L'amico pugnalato è uscito dal coma. Il Giornale di Vicenza.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 9 luglio 2019.
  5. "L'ho sentita 20 minuti prima. Aveva paura". Il Giornale di Vicenza.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 10 giugno 2019.
  6. a b Omicidio Sandonà. Le coltellate, le urla e le offese: nel telefono l'omicidio in diretta. CorrieredelVeneto. Archiviato dall'originale. Consultato il 18 dicembre 2019.
  7. Delitto di Vicenza: l'elenco che ha fatto scattare la furia omicida. L'Arena.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 12 giugno 2019.
  8. Uccisa dalle coltellate dell'ex. Ancora grave il collega e amico. Il Giornale di Vicenza.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 26 giugno 2019.
  9. Omicidio di Montegaldella, 20 anni di carcere a Luigi Segnini. CorrieredelVeneto. Archiviato dall'originale. Consultato l'8 gennaio 2021.
  10. Uccise l'ex compagna col coltello da sub. L'omicidio non era premeditato: 20 anni al killer. L'Eco Vicentino. Archiviato dall'originale. Consultato il 17 marzo 2021.
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