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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Il femminicidio di Imen Chatbouri a Roma

Vittima:
Imen Chatbouri
Presunto killer:
Stefan Iulian Catoi
Località:
Roma
Data:
2 maggio 2019
Foto del Ponte Sisto di notte, a pochi passi del luogo del delitto
Foto del Ponte Sisto di notte, a pochi passi del luogo del delitto (di Dietmar Rabich, licenza CC BY-SA 4.0)
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Imen Chatbouri è un'ex atleta iscritta alla Federazione Italiana di Atletica Leggera. La mattina del 2 maggio 2019, all'età di 36 anni, è stata trovata morta a Roma lungo la banchina del fiume Tevere a pochi passi dal Ponte Sisto. Dai primi esami medici si è presupposto il suicidio oppure un omicidio avvenuto in seguito alla caduta dal parapetto che costeggia il fiume.‍[1] La donna era originaria della Tunisia e si era trasferita in Italia grazie alla sua dote sportiva. Nel 2002 ai campionati africani si era aggiudicata la medaglia di bronzo nella specialità dell'Eptatlon. Ha gareggiato come atleta professionista per diversi anni prima di smettere.‍[2][3]

Foto del Ponte Sisto di notte, a pochi passi del luogo del delitto
Foto del Ponte Sisto di notte, a pochi passi del luogo del delitto (di Dietmar Rabich, licenza CC BY-SA 4.0)

Nei giorni successivi gli inquirenti sono stati in grado di ricostruire gli ultimi momenti di vita della trantaseienne analizzando le telecamere di sorveglianza delle zone circondanti la scena del crimine. Durante il pomeriggio del 1° maggio Imen ha incontrato il suo fidanzato olandese e un altro uomo di nome Stefan Iulian Catoi nel quartiere Primavalle. Circa all'una e mezza di notte la donna si è separata dal fidanzato in piazza Venezia, poi viene ripresa da altre videocamere alle tre di notte mentre passeggiava da via Arenula verso il Ponte Sisto. Lungo quel tragitto l'ex atleta veniva pedinata da un individuo in lontananza, forse Stefan Catoi. Nei pressi del ponte Sisto la vittima si ferma appoggiandosi al parapetto del lungotevere dei Vallati. In quel punto il losco figuro le si avvicina cogliendola di sorpresa, le afferra le caviglie, la alza da terra e la spinge facendola precipitare sulla banchina compiendo un volo di oltre 20 metri.‍[3]

Secondo gli investigatori, l'autore del delitto è stato proprio Stefan Catoi, incontrato da Imen poche ore prima. Il sospettato, ventiseienne di origini rumene, è stato arrestato ed è accusato dalla procura di Roma di omicidio volontario e premeditato.‍[4][5]

Note

  1. ^ Indagini sulla morte di Imen Chatbri, l'atleta trovata sul Tevere: "Aveva il volto pesto". Repubblica.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 9 maggio 2019.
  2. ^ Atleta trovata morta sulla banchina del Tevere, la sorella; "Non credo al suicidio, Imen era felice". Repubblica.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 9 maggio 2019.
  3. ^ a b Ponte Sisto, Imen fu uccisa: un video inchioda il killer della ex campionessa. Il Messaggero. Archiviato dall'originale. Consultato il 9 maggio 2019.
  4. ^ Stefan Catoi e l'omicidio di Imen Chatbouri. nextQuotidiano. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 maggio 2019.
  5. ^ Omicidio Imen Chatbouri: Procura chiede convalida del fermo del 26enne. Roma Today. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 maggio 2019.
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