Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Rosalba Politi e Cinzia Politi a Orvieto

Vittime:
Rosalba Politi e Cinzia Politi
Killer:
Carlo Carletti
Località:
Orvieto
Data:
14 novembre 2019
Foto di Piazza della Repubblica a Orvieto in provincia di Terni. Sulla destra, il Palazzo Comunale. In fondo, la Chiesa di Sant'Andrea dove sono stati celebrati i funerali della famiglia Carletti

Foto di Piazza della Repubblica a Orvieto in provincia di Terni. Sulla destra, il Palazzo Comunale. In fondo, la Chiesa di Sant'Andrea dove sono stati celebrati i funerali della famiglia Carletti (di Claudio Caravano, licenza CC BY-SA 4.0)

Voce su Rosalba Politi e Cinzia Politi

Foto di Piazza della Repubblica a Orvieto in provincia di Terni. Sulla destra, il Palazzo Comunale. In fondo, la Chiesa di Sant'Andrea dove sono stati celebrati i funerali della famiglia Carletti

Foto di Piazza della Repubblica a Orvieto in provincia di Terni. Sulla destra, il Palazzo Comunale. In fondo, la Chiesa di Sant'Andrea dove sono stati celebrati i funerali della famiglia Carletti (di Claudio Caravano, licenza CC BY-SA 4.0)

I corpi senza vita dei coniugi Rosalba Politi, 67 anni, e Carlo Carletti, 66 anni, insieme alla loro figlia Cinzia, 34 anni, furono trovati nella notte tra il 13 e il 14 novembre 2019 all'interno dell'abitazione in cui risiedevano a Orvieto in provincia di Terni.‍‍[1]‍‍[2]

Secondo le ricostruzioni, l'uomo aveva compiuto l'omicidio di moglie e figlia sparando a entrambe con un fucile da caccia, regolarmente detenuto, per poi suicidarsi utilizzando la stessa arma da fuoco. Carletti era un impiegato civile del Ministero della Difesa, cavaliere della Repubblica Italiana e lavorava da anni alla caserma Nino Bixio a Orvieto.

A lanciare l'allarme fu il fratello dell'uomo, che durante il pomeriggio non riusciva a mettersi in contatto con le vittime, poi in tarda serata era andato dai Carabinieri. Nel corso della notte i militari fecero irruzione nella casa, situata nel centro storico della città umbra, in vicolo Sant'Antonio, dove avvenne il ritrovamento dei cadaveri. La figlia giaceva in cucina, la madre nel bagno e il padre nel corridoio.

La signora Politi era pensionata, ma anche lei era stata dipendente del Ministero della difesa, come suo marito. La figlia Cinzia lavorava per una cooperativa che gestiva alcuni edifici e beni culturali di Orvieto.‍‍[3]‍‍[4] Poco chiaro il movente del delitto. Il signor Carlo non aveva lasciato biglietti o messaggi che potessero spiegare l'efferato gesto.

La famiglia aveva traslocato in quell'appartamento da circa un mese, ma sul trasferimento non risultarono circostanze sospette. Poche settimane prima l'uomo aveva accusato un malore sul posto di lavoro e per questo gli fu raccomandato un breve periodo di riposo, ma non si trovava in cura per malattie particolari, né gravato da alcuna diagnosi.‍‍[5]

Note

  1. Orvieto, omicidio – suicidio: muoiono padre, madre e figlia. Umbria Domani. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 novembre 2019.
  2. Tragedia della follia: uccide moglie e figlia e poi si suicida. TerniToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 novembre 2019.
  3. Uccide moglie e figlia a fucilate poi si suicida. umbriaON. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 novembre 2019.
  4. La follia nel silenzio, spara a moglie e figlia e poi si uccide: ecco cosa è successo nella casa dell'orrore. TerniToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 novembre 2019.
  5. Uccide moglie e figlia poi si spara: è giallo sul movente. Sindaco: "Città sconvolta". Umbria24.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 15 novembre 2019.

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