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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Il femminicidio di Eleonora Perraro a Nago Torbole

Vittima:
Eleonora Perraro
Presunto killer:
Marco Manfrini
Località:
Nago Torbole
Data:
5 settembre 2019
Foto della facciata della Chiesa arcipretale Santa Maria Assunta di Riva del Garda dove si sono svolti i funerali di Eleonora Perraro
Foto della facciata della Chiesa arcipretale Santa Maria Assunta di Riva del Garda dove si sono svolti i funerali di Eleonora Perraro (di Ben Bender, licenza CC BY-SA 3.0)
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Foto di Nago Torbole in riva al lago di Garda
Foto di Nago Torbole in riva al lago di Garda (di Zairon, licenza CC BY-SA 4.0)

Eleonora Perraro, 43 anni, è stata trovata morta la mattina del 5 settembre 2019 nel giardino del bar Sesto Grado in località Marmitte dei Giganti a Nago Torbole, provincia di Trento. È stato il marito Marco Manfrini, 50 anni, che era in sua compagnia a chiamare i carabinieri. Il cadavere della vittima presentava chiari segni di lesioni, il volto tumefatto ed ecchimosi su altre parti del corpo, riverso fra le sdraio e gli ombrelloni chiusi all'esterno del locale che si affaccia sul lago di Garda. L'uomo aveva i pantaloni sporchi di sangue ed è stato condotto in caserma dove ha riferito di aver fatto visita al bar insieme a sua moglie la sera precedente, poi intorno all'orario di chiusura la coppia avrebbe chiesto al gestore di poter trascorrere la notte all'aperto sulle sdraio del giardino. La mattina seguente, si è svegliato con a fianco la donna morta, senza ricordare null'altro.

Foto della facciata della Chiesa arcipretale Santa Maria Assunta di Riva del Garda dove si sono svolti i funerali di Eleonora Perraro
Foto della facciata della Chiesa arcipretale Santa Maria Assunta di Riva del Garda dove si sono svolti i funerali di Eleonora Perraro (di Ben Bender, licenza CC BY-SA 3.0)

Gli inquirenti, ritenendo confuse le dichiarazaioni del cinquantenne, hanno provveduto all'arresto con l'accusa di omicidio aggravato e il trasferimento in carcere. La coppia si era sposata nel 2018. Marco Manfrini era noto per un precedente caso di violenza avvenuto a luglio per il quale la donna non ha voluto denunciarlo. Ma pochi giorni prima, il 28 agosto, l'uomo aveva comunque ricevuto un ammonimento orale da parte del Questore di Trento in seguito all'emissione di un referto medico del pronto soccorso di Rovereto al quale la moglie si era rivolta dopo la lite coniugale.‍[1][2]

Dai primi risultati dell'autopsia svolta sulla salma della vittima sarebbe stato accertato che la Perraro sia deceduta per le percosse subite durante la notte all'esterno del bar.‍[3] Il 9 settembre nell'udienza di convalida del fermo davanti al giudice per le indagini preliminari l'accusato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nei suoi confronti è stata confermata la misura cautelare in carcere.‍[4]

Note

  1. ^ Donna trovata morta fuori da un bar di Nago. Arrestato il marito Marco Manfrini, ma la dinamica non è ancora chiarita. l'Adige.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 6 settembre 2019.
  2. ^ Donna trovata morta a Nago, il marito in carcere. Alto Adige. Archiviato dall'originale. Consultato il 6 settembre 2019.
  3. ^ Uccisa a calci e pugni in giardino, fermato il marito Marco Manfrini: "Ricordo il sorriso di Eleonora, poi il buio". Corriere.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 7 settembre 2019.
  4. ^ Femminicidio, il marito resta in carcere. Non risponde durante l'interrogatorio di convalida del fermo. ANSA.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 9 settembre 2019.
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