L'omicidio di Dilva Francescatti a Milano

Vittima:
Dilva Francescatti
Presunto killer:
Giuseppe Bianco
Località:
Milano
Data:
23 novembre 2020
Uno scorcio del Campus Bovisa La Masa del Politecnico di Milano, a pochi passi dal luogo dell'aggressione

Uno scorcio del Campus Bovisa La Masa del Politecnico di Milano, a pochi passi dal luogo dell'aggressione (di Neq00, licenza CC BY-SA 4.0)

Voce su Dilva Francescatti

Uno scorcio del Campus Bovisa La Masa del Politecnico di Milano, a pochi passi dal luogo dell'aggressione

Uno scorcio del Campus Bovisa La Masa del Politecnico di Milano, a pochi passi dal luogo dell'aggressione (di Neq00, licenza CC BY-SA 4.0)

Nel corso della mattinata di domenica 22 novembre 2020 Giuseppe Bianco, ex operaio di 66 anni, aveva aggredito a coltellate la moglie di 62 anni e la suocera di 92 anni, Dilva Francescatti.‍‍[1] L'agguato si cosnumò nell'abitazione del quartiere Bovisa a Milano, dove i tre convivevano. La coppia non aveva figli. L'anziana novantaduenne viveva con loro poiché non era più autosufficiente.

Dopo aver compiuto il gesto, l'uomo si colpì da solo all'addome, probabilmente nel tentativo di suicidarsi. Venne ferito anche il gatto che coabitava nell'appartamento. Fu poi lo stesso uomo a chiamare i soccorsi, riferendo di aver aggredito le due vittime. Furono tutti trasportati in ospedale.

La moglie, che lavorava come archivista Rai, fu ricoverata in terapia intensiva, ma successivamente le sue condizioni di salute migliorarono e venne dimessa. Anche l'uomo, essendosi inferto delle lievi ferite, fu posto fuori pericolo grazie alle cure dei sanitari. Si salvò anche il gatto, assistito dai veterinari.

Nella giornata del 23 novembre invece non riuscì a sopravvivere la signora Francescatti, deceduta all'ospedale Niguarda di Milano. Troppo gravi le lesioni subite. Bianco, interrogato dagli inquirenti, apparve lucido e si assunse la responsabilità dell'aggressione, pur non fornendo delle precise motivazioni. Sarebbero stati circa 37 i fendenti sferrati alla suocera e circa 22 quelli ai danni della moglie.

Inizialmente fu considerata la possibilità di trasportarlo al reparto psichiatrico dell'ospedale Sacco, ma al termine del colloquio venne condotto al carcere di San Vittore con le accuse di omicidio e tentato omicidio.

L'uomo avrebbe agito per problemi familiari legati alle condizioni di salute della moglie e alla non autosufficienza dell'anziana suocera.‍‍[2]‍‍[3] Nei mesi successivi, diverse perizie effettuate sul pensionato avevano rilevato una forte depressione che, nel periodo del lockdown per la pandemia di Covid-19, lo avevano reso parzialmente incapace di intendere e volere.

L'uomo fu rinviato a giudizio. Nel corso del processo aveva testimoniato in aula. L'anziano raccontò di non essere pienamente cosciente quando mise in atto la violenta aggressione. Si sentiva pressato dalle difficoltà dovute alla solitudine per la pandemia e alla malattia della moglie disabile che negli ultimi tempi si era aggravata. Al contempo doveva anche provvedere alla suocera invalida, che non poteva essere trasferita in un istituto.

Secondo i periti, il delitto fu commesso in un momento di "cortocircuito emotivo". Tenendo conto delle valutazioni psichiatriche, nell'ottobre dei 2021 la Corte d'Assise di Milano aveva condannato l'imputato a 14 anni di reclusione.‍[4][5]

Note

  1. Agguato letale in famiglia: morta la suocera di Bianco. Il Giorno · Archiviato dall'originale. Consultato il 26 novembre 2020.
  2. Accoltellata dal genero ex operaio: morta per le ferite. MilanoToday · Archiviato dall'originale. Consultato il 26 novembre 2020.
  3. Morta la 92enne accoltella dal genero. L'uomo è in carcere: "Lucido e in grado di intendere e di volere". la Repubblica · Archiviato dall'originale. Consultato il 26 novembre 2020.
  4. Uccise la suocera con 37 coltellate: condannato a 14 anni e mezzo. Il Giorno · Archiviato dall'originale. Consultato il 26 ottobre 2021.
  5. Uccide la suocera con 37 coltellate e poi tenta di ammazzare la moglie: condannato. Fanpage · Archiviato dall'originale. Consultato il 26 ottobre 2021.

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