Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Giulia Rigon a Bassano Del Grappa

Vittima:
Giulia Rigon
Presunto killer:
Henrique Cappellari
Località:
Bassano Del Grappa
Data:
19 dicembre 2021
Il Duomo di San Matteo ad Asiago in provincia di Vicenza dove sono stati celebrati i funerali di Giulia Rigon

Il Duomo di San Matteo ad Asiago in provincia di Vicenza dove sono stati celebrati i funerali di Giulia Rigon

Voce su Giulia Rigon

Giulia Rigon, 31 anni, è stata trovata morta la mattina del 19 dicembre 2021 a Bassano Del Grappa in provincia di Vicenza.‍[1]

Uno scorcio panoramico di Bassano Del Grappa in provincia di Vicenza. Nella foto il Ponte Vecchio sul fiume Brenta.

Uno scorcio panoramico di Bassano Del Grappa in provincia di Vicenza. Nella foto il Ponte Vecchio sul fiume Brenta (di Museshare, licenza CC BY-SA 3.0).

La donna, originaria dell'Altopiano di Asiago, conviveva insieme al suo compagno in un camper, solitamente parcheggiato in un'area di sosta alla periferia di Bassano. Da pochi mesi era impiegata come commessa in un supermercato di Romano D'Ezzelino (Vicenza).‍[2]

A dare l'allarme era stato il fidanzato di 29 anni, Henrique Cappellari. A suo dire, al risveglio nelle prime ore del mattino, aveva trovato la compagna esanime all'interno del camper. Dopodiché la telefonata ai parenti della trentunenne e in seguito la segnalazione al 118.‍[3][4]

Sul posto sono giunti i Carabinieri che hanno notato diverse ferite sul corpo della vittima, tra cui alcune vistose lesioni alla testa. Secondo la prima ispezione medico legale, quelle lesioni sarebbero state compatibili con un'aggressione per mezzo di un oggetto contundente. Rigon sarebbe morta alcune ore prima della chiamata ai soccorsi, probabilmente nella notte tra sabato 18 e domenica 19 dicembre.

Il ventinovenne è stato accompagnato in caserma e interrogato dai militari. Dinanzi ai Carabinieri ha escluso le proprie responsabilità e avrebbe affermato di aver trovato la donna già morta nell'abitacolo, ipotizzando il decesso in seguito a una caduta accidentale.‍[5][6] Tale versione tuttavia non avrebbe convinto gli inquirenti che lo hanno rilasciato e iscritto nel registro degli indagati.‍[7]

Il Duomo di San Matteo ad Asiago in provincia di Vicenza dove sono stati celebrati i funerali di Giulia Rigon

Il Duomo di San Matteo ad Asiago in provincia di Vicenza dove sono stati celebrati i funerali di Giulia Rigon

Cappellari è originario del Brasile. Da piccolo fu adottato insieme al fratello da una famiglia del vicentino. Era residente a Cassola (Vicenza), ma negli ultimi tempi si era trasferito nel proprio camper dove aveva ospitato anche la compagna. Il ventinovenne era disoccupato, anche se in passato aveva lavorato come ragazzo-immagine e deejay.

Nei giorni seguenti l'autopsia avrebbe confermato l'iniziale ipotesi di aggressione ai danni della vittima e smentito la versione della "caduta accidentale" fornita dal compagno. La trentunenne sarebbe stata colpita con un corpo contundente, ma anche percossa a calci e pugni fuori dal camper, poi trascinata all'interno dell'abitacolo. Prima della telefonata ai soccorsi, le tracce della violenza sarebbero state parzialmente ripulite. Nella serata del 23 dicembre 2021 la Procura di Vicenza ha disposto il fermo nei confronti di Cappellari, considerando sussistente il pericolo di fuga. Il giovane è stato condotto in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato.‍[8][9]

Secondo le ricostruzioni investigative, Rigon era seguita da un'amministratrice di sostegno poiché soffriva di disturbi psichiatrici. Precedentemente aveva trascorso un periodo in una comunità protetta, poi si era allontanata volontariamente dalla struttura per stare accanto al fidanzato. Alla donna era stato anche offerto un alloggio sociale dove potersi trasferire da sola, però lei aveva rifiutato per non separarsi dal compagno, preferendo convivere con lui nel camper.‍[10]

Uno scorcio di Asiago in provincia di Vicenza, paese d'origine di Giulia Rigon

Uno scorcio di Asiago in provincia di Vicenza, paese d'origine di Giulia Rigon (di Nordavind, licenza CC BY-SA 4.0)

I due avevano già avuto anni prima una relazione, poi terminata. Negli ultimi tempi avevano ricominciato a frequentarsi e da qualche mese lei si era trasferita nel caravan del ventinovenne. I genitori le avevano consigliato di riprendere il percorso di cura e tornare nella comunità di recupero, lei però si era opposta insieme al compagno. In un'occasione il giovane avrebbe persino aggredito il padre di Giulia che insisteva affinché la figlia si allontanasse da lui.‍[11][12]

Il 26 dicembre, nell'interrogatorio di garanzia di fronte al giudice per le indagini preliminari, Cappellari ha continuato a ribadire la propria innocenza, respingendo le accuse formulate a suo carico. Nei suoi confronti è stata convalidata la custodia cautelare in carcere per omicidio volontario aggravato dal rapporto sentimentale con la vittima.‍[13]

Note

  1. Asiago incredula per l'omicidio di Giulia Rigon. AltoVicentinOnline. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 dicembre 2021.
  2. Giulia Rigon, la vita sull'Altopiano, la timidezza e il lavoro in supermercato. CorrieredelVeneto. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 dicembre 2021.
  3. Vicenza, Giulia Rigon trovata morta nel camper. Sospetto femminicidio, il compagno: "È caduta". La Stampa. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 dicembre 2021.
  4. Indagine per omicidio colposo dopo la morte di Giulia, 31enne trovata senza vita nel camper. L'Eco Vicentino. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 dicembre 2021.
  5. Giulia trovata morta nel camper. Il fidanzato interrogato ore: "È caduta, non l'ho colpita". Il Giornale di Vicenza. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 dicembre 2021.
  6. Giulia Rigon morta nel camper, il compagno all'interrogatorio: "È inciampata da sola". CorrieredelVeneto. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 dicembre 2021.
  7. Giulia morta nel camper: fidanzato indagato per omicidio. Arrivano i Ris. Il Giornale di Vicenza. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 dicembre 2021.
  8. Giulia Rigon è morta massacrata con calci e pugni: fermato il compagno. CorrieredelVeneto. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 dicembre 2021.
  9. Donna uccisa nel camper: il compagno fermato per omicidio. ANSA. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 dicembre 2021.
  10. Giulia Rigon aveva rifiutato un alloggio sociale. Voleva avere vicino Henrique. Il Giornale di Vicenza. Archiviato dall'originale. Consultato il 26 dicembre 2021.
  11. Giulia, uccisa a botte nel camper. Il fidanzato in carcere per omicidio. Il Giornale di Vicenza. Archiviato dall'originale. Consultato il 26 dicembre 2021.
  12. Arrestato Henrique, l'uomo del camper di Bassano: "Ha ucciso a botte Giulia, pugni inferti con un anello". Il Mattino di Padova. Archiviato dall'originale. Consultato il 26 dicembre 2021.
  13. Omicidio Giulia Rigon, il fidanzato chiede una sua foto: "Non l'ho uccisa, lo giuro". CorrieredelVeneto. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 dicembre 2021.

Cara/o utente, spero tu abbia apprezzato il contenuto di questa pagina.

FemminicidioItalia.info è un progetto informativo nato nei primi mesi del 2019 dedicato alla raccolta di dati e notizie su casi recenti e passati di femminicidio in Italia, nonché sul fenomeno della violenza sulle donne nel nostro paese.

Nel corso del tempo lo sviluppo del sito è aumentato a dismisura. Le pagine sono diventate centinaia e le voci di approfondimento sono costantemente monitorate per fornire gli ultimi aggiornamenti. Teniamo traccia delle notizie e riportiamo quelle più importanti avendo sempre cura di citare le fonti per ringraziare i giornalisti del loro arduo lavoro.

Tuttavia la gestione del progetto è diventata anche più complessa e dispendiosa. Se credi nella bontà del nostro operato e ti va di contribuire, potresti darci una mano oppure considerare di effettuare una donazione. Con Brave puoi anche donare i tuoi BAT cliccando sull'icona Basic Attention Token in alto a destra. Anche una piccola somma può significare un grande aiuto affinché il sito rimanga in vita e continui a essere aggiornato. Grazie.