Voce su Franka Ludwig
Uno scorcio dall'alto di San Godenzo in provincia di Firenze (di LigaDue, licenza CC BY 3.0)
Franka Ludwig, estetista di 52 anni, è stata trovata morta nelle prime ore del mattino del 2 luglio 2025 sul monte Falterona, lungo un sentiero di Castagno d'Andrea, una frazione turistica del comune di San Godenzo in provincia di Firenze.[1][2] La donna, originaria di Berlino in Germania, era residente a Vaglia (Firenze) dove abitava con il compagno e il figlio di pochi mesi.
Da qualche giorno, con alcuni amici, era ospite di una casa vacanza nel Mugello. Aveva fissato un appuntamento con un'amica per fare trekking sul Monte Falterona. L'amica, però, non vedendola arrivare, aveva dato l'allarme. Nel frattempo, intorno alle 7:00 del 2 luglio, una pensionata fiorentina, portando i cani a spasso, aveva notato il corpo esanime della cinquantaduenne e ha dato l'allarme al 112. Intorno alla scena del crimine c'era molto sangue. La vittima indossava un abbigliamento da jogging e presentava varie lesioni mortali alla testa.
La svolta nel caso è arrivata sei mesi dopo, nel gennaio del 2026, quando sono stati sottoposti a fermo il compagno della vittima e un'amica della coppia: Emiliano Milza, 53 anni, e Simona Hirsch, 66 anni, entrambi fiorentini.[3][4] Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri, su richiesta della Procura di Firenze, con l'ipotesi di reato di omicidio volontario con l'aggravante della premeditazione.
Secondo le indagini degli inquirenti, Emiliano Milza e Simona Hirsch avrebbero organizzato il delitto per incassare il premio in denaro delle assicurazioni intestate alla donna. I due avrebbero pianificato di tramortire la cinquantaduenne con uno psicofarmaco ipnotico benzodiazepinico, per poi portarla su un sentiero isolato e ucciderla, colpendola alla testa con un masso. L'uomo avrebbe agito da ideatore, organizzatore e mandante, mentre la donna sarebbe stata l'esecutrice materiale dell'omicidio.[5]
Hirsch avrebbe trasportato la vittima, in stato di semi-incoscienza, a bordo della propria auto fino a raggiungere un tratto di strada isolato sul monte Falterona. Dopo aver scaricato il corpo sul ciglio della strada, lo avrebbe ripetutamente colpito al capo con una grossa pietra, sormontandolo poi con il veicolo, prima di abbandonarlo, allo scopo di simulare le tracce di un incidente stradale.
A indirizzare gli inquirenti sulla pista dell'omicidio era stata soprattutto l'autopsia, che aveva escluso il decesso a seguito di una caduta accidentale o per un investimento stradale. Secondo gli investigatori, Emiliano Milza aveva conosciuto la vittima nel 2016 e, fin da subito, al fine di sottrarle denaro, l'avrebbe sottoposta ad un lungo processo di manipolazione affettiva, culminato nel 2025 con l'induzione al concepimento di un figlio mediante fecondazione eterologa.[5]
Successivamente l'uomo, insieme alla complice, avrebbe ideato, pianificato e organizzato il delitto, sin da molto tempo prima della sua materiale esecuzione. Il cinquantatreenne aveva acquistato – ad appena un mese dalla nascita del figlio – cinque polizze assicurative sulla vita della signora Ludwig, versando la prima rata semestrale e pattuendo un'apposita clausola di triplicazione dell'importo assicurato in caso di decesso dovuto ad incidente stradale per un indennizzo complessivo di oltre tre milioni di euro.
Nel corso di un soggiorno turistico con Franka Ludwig, organizzato con il rassicurante coinvolgimento dei genitori, l'uomo avrebbe convinto la vittima a fare una passeggiata nei boschi del monte Falterona in compagnia della propria complice, fino a completare l'omicidio.[5]
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