Voce su Stefania Terrosi
I corpi senza vita di Stefania Terrosi, 59 anni, e Antonio Iacobellis, 58 anni, sono stati trovati nel corso del primo pomeriggio del 29 novembre 2025 a Po' Bandino, una frazione del comune di Città della Pieve in provincia di Perugia.[1]
L'uomo e la donna stavano insieme da qualche anno, erano conviventi ed entrambi avevano avuto precedenti matrimoni. La signora Terrosi, originaria di Montepulciano (Siena),[2] lavorava in un'impresa di pulizie ed era madre di un figlio adulto, avuto da una precedente relazione. L'uomo invece era un'ex sottufficiale dell'Aeronautica Militare in pensione.
Uno scorcio della Chiesa di Santa Maria in San Litardo a Po' Bandino, frazione di Città della Pieve (su concessione di BeWeB - Beni Culturali Ecclesiastici in Web)
A scoprire i corpi esanimi dei due conviventi sono stati i Carabinieri della Compagnia di Città della Pieve, dopo la segnalazione di un cittadino. Secondo le ricostruzioni, in tarda mattinata Iacobellis aveva chiamato un familiare, riferendogli di avere "fatto una follia". Il parente, al termine della breve conversazione telefonica, ha allertato i Carabinieri.[3]
I militari si sono precipitati sotto l'abitazione della coppia, situata in via Sardegna a Po' Bandino, ma hanno trovato la porta chiusa e nessuno che rispondeva dall'interno. Ad aprire l'ingresso, successivamente, è stato il figlio della donna, che vive da solo ed è arrivato sul posto dopo aver ricevuto un messaggio da Iacobellis: "Me ne vado, porto con me mamma, così ti faccio un dispetto".[4] Quando i Carabinieri sono riusciti a entrare nell'appartamento, hanno scoperto i corpi senza vita dei due conviventi tra le mura domestiche.
Dai primi rilievi degli investigatori e del medico legale sulla scena del crimine, si è subito delineato l'esito di un omicidio-suicidio. Iacobellis ha ucciso la signora Terrosi sparandole un colpo di pistola al petto. Dopo aver compiuto il delitto, il cinquantottenne ha utilizzato la medesima arma da fuoco per suicidarsi.[5] Probabilmente, quando l'uomo ha telefonato al parente, la donna era già stata uccisa. La pistola utilizzata da Iacobellis era detenuta per "uso sportivo".
Secondo le ricostruzioni, la vittima non aveva mai presentato segnalazioni o denunce per maltrattamenti o violenze domestiche poste in essere da parte del convivente. Nonostante ciò, le persone più vicine avrebbero riferito che i due erano in crisi da tempo. Una situazione che sarebbe stata molto tesa, al punto da far temere per l'incolumità della cinquantanovenne, alla quale anche il figlio avrebbe chiesto di allontanarsi dal compagno.[6]
Poche ore prima della morte, Stefania Terrosi aveva pubblicato sul suo profilo Facebook un annuncio per cercare una nuova sistemazione in affitto in zona Chiusi, Città della Pieve e Castiglione del Lago. Anche il convivente sarebbe andato a chiedere una casa in affitto a Po' Bandino. Elementi che lasciavano intendere dei dissidi all'interno della coppia e la fine della loro relazione.[7]
Dalle indagini, immediatamente avviate dai Carabinieri, è poi emerso che l'uomo aveva inviato messaggi anche ad un amico a Bari, ad alcuni altri parenti e al figlio della vittima. Gli investigatori in casa hanno anche recuperato un documento di testo, scritto al computer dal cinquantottenne, in cui l'ex sottufficiale dell'Aeronautica aveva rivelato i problemi di coppia.[8]
Per gli inquirenti, era chiara la premeditazione del gesto, emersa non solo dal messaggio scritto al figlio, ma anche dal fatto che la pistola utilizzata per uccidere la convivente era stata acquistata pochi giorni prima dell'omicidio-suicidio.[9][4]