Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Monia Del Pero a Manerbio

Vittima:
Monia Del Pero
Killer:
Simone Scotuzzi
Località:
Manerbio
Data:
16 dicembre 1989
Il Monumento ai Caduti in Piazza Cesare Battisti a Manerbio, di fronte al Palazzo Luzzago di Bagno, sede del Municipio

Il Monumento ai Caduti in Piazza Cesare Battisti a Manerbio, di fronte al Palazzo Luzzago di Bagno, sede del Municipio (di Ysogo, licenza CC BY-SA 4.0)

Voce su Monia Del Pero

Il Monumento ai Caduti in Piazza Cesare Battisti a Manerbio, di fronte al Palazzo Luzzago di Bagno, sede del Municipio

Il Monumento ai Caduti in Piazza Cesare Battisti a Manerbio, di fronte al Palazzo Luzzago di Bagno, sede del Municipio (di Ysogo, licenza CC BY-SA 4.0)

Monia Del Pero, 19 anni, fu trovata morta il 16 dicembre 1989 in una conduttura di scarico nelle campagne tra Manerbio e Offlaga in provincia di Brescia. A ucciderla fu l'ex compagno, Simone Scotuzzi, coetaneo, che si era incontrato con la ragazza la sera del precedente 13 dicembre.‍[1]

L'assassino convinse la diciannovenne a vederlo per un ultimo chiarimento con la scusa della restituzione di alcune foto che li ritraevano in comune, ma durante l'incontro finì per strangolarla. Dopo averle tolto la vita, ne avvolse il cadavere in dei sacchi della spazzatura e la occultò nel luogo dove venne ritrovata tre giorni dopo. Scotuzzi partecipò alle ricerche della giovane data per dispersa, fino al crollo di fronte agli inquirenti ai quali confessò il delitto e indicò il posto dove l'aveva nascosta. I due si erano lasciati alcuni mesi prima, ma il ragazzo non aveva mai accettato la fine di quella relazione.‍[2]

Fu processato in rito abbreviato e condannato a 10 anni di reclusione per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Tra sconti e altri permessi previsti dalla legge, trascorse soltanto cinque anni in carcere e altri due tra comunità e domiciliari. Successivamente lasciò l'Italia per trasferirsi in Perù.‍[3]

Note

  1. I genitori di Monia Del Pero contro il Ministero: "Vogliamo giustizia". Corriere.it. Archiviato dall'originale.
  2. Uccisa nel 1989 a Manerbio, l'appello della madre: "Monia non è vittima di serie B". ilgiorno.it. Archiviato dall'originale.
  3. Monia Del Pero, 19enne uccisa dall'ex. Mamma: "Stato la tratti come vittime di mafia". IlSussidiario.net. Archiviato dall'originale.

Cara/o utente, spero tu abbia apprezzato il contenuto di questa pagina.

FemminicidioItalia.info è un progetto informativo nato nei primi mesi del 2019 dedicato alla raccolta di dati e notizie su casi recenti e passati di femminicidio in Italia, nonché sul fenomeno della violenza sulle donne nel nostro paese.

Nel corso del tempo lo sviluppo del sito è aumentato a dismisura. Le pagine sono diventate centinaia e le voci di approfondimento sono costantemente monitorate per fornire gli ultimi aggiornamenti. Teniamo traccia delle notizie e riportiamo quelle più importanti avendo sempre cura di citare le fonti per ringraziare i giornalisti del loro arduo lavoro.

Tuttavia la gestione del progetto è diventata anche più complessa e dispendiosa. Se credi nella bontà del nostro operato e ti va di contribuire, potresti darci una mano oppure considerare di effettuare una donazione. Con Brave puoi anche donare i tuoi BAT cliccando sull'icona Basic Attention Token in alto a destra. Anche una piccola somma può significare un grande aiuto affinché il sito rimanga in vita e continui a essere aggiornato. Grazie.