Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Katia Dell'Omarino a Sansepolcro

Vittima:
Katia Dell'Omarino
Killer:
Piter Polverini
Località:
Sansepolcro
Data:
12 luglio 2016

Voce su Katia Dell'Omarino

Aveva 39 anni ed è stata ritrovata morta la mattina del 12 luglio 2016 nel torrente Afra a Sansepolcro in provincia di Arezzo. Le indagini individuarono il responsabile dell'omicidio nei mesi successivi, disponendo il 16 settembre il fermo di Piter Polverini, 24 anni, originario di San Giustino (Perugia).

Nell'interrogatorio l'uomo confessò il delitto. Secondo le ricostruzioni, i due si frequentavano ed erano usciti in auto la sera precedente. Dopo essersi appartati, scoppiò un litigio sul pagamento di un rapporto sessuale: la donna aveva richiesto circa una decina di euro in più rispetto alla somma pattuita. Il ventiquattrenne la prese a pugni, tentò di strangolarla, poi afferrò il martello dalla cassetta degli attrezzi tenuta nell'auto e la colpì ripetutamente fracassandole a testa. Infine abbandonò il cadavere della vittima nel greto del torrente. Durante il processo, Polverini dichiarò che quei 10 euro in più non lì aveva e avrebbe perso la testa di fronte all'insistenza della trentanovenne. Alla base del gesto, secondo gli inquirenti, anche il timore da parte dell'omicida che la donna rivelasse ai conoscenti il motivo dei loro incontri.

Condotto in carcere con l'accusa di omicidio volontario, è stato rinviato a giudizio alla chiusura delle indagini e processato in rito abbreviato. Una perizia psichiatrica aveva riconosciuto la seminfermità mentale dell'imputato che soffriva di un disturbo della personalità multipla. In primo grado è stato condannato a 16 anni di reclusione. In Appello la pena è stata ridotta a 14 anni. Verdetto confermato definitivamente in Cassazione.

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