Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Alba Chiara Baroni a Tenno

Vittima:
Alba Chiara Baroni
Killer:
Mattia Stanga
Località:
Tenno
Data:
31 luglio 2017
Uno scorcio panoramico del lago di Tenno

Uno scorcio panoramico del lago di Tenno (di Zairon, licenza CC BY-SA 4.0)

Voce su Alba Chiara Baroni

Uno scorcio panoramico del lago di Tenno

Uno scorcio panoramico del lago di Tenno (di Zairon, licenza CC BY-SA 4.0)

Alba Chiara Baroni e Mattia Stanga, 22 e 24 anni, erano una coppia da tutti vista come "inossidabile". Avevano in programma di andare a convivere nell'autunno del 2017 ma, pochi mesi prima, il 31 luglio, il giovane tolse la vita alla compagna e poi si suicidò. L'arma utilizzata, una pistola semiautomatica, fu trovata nelle mani del ragazzo, che deteneva una licenza per il porto d'armi, ad uso sportivo, acquistata solo il giorno prima del delitto. L'autopsia contò l'esplosione di quattro proiettili, tre sparati alla vittima, l'ultimo riservato a sé stesso.‍[1][2]

Teatro del femminicidio-suicidio fu l'abitazione del ventiquattrenne a Tenno, un paesino del Trentino-Alto Adige in provincia di Trento che aveva dato modo ai ragazzi di conoscersi sin da piccoli. Li trovarono uno vicino all'altra, accanto anche il cane. Mancavano pochi minuti alle 14:00 quando un vicino di casa Stanga aveva sentito degli spari. Avvisò i Carabinieri che poco dopo giunsero sul posto e rinvennero i due giovani in un lago di sangue nel bagno dell'abitazione, entrambi già morti.

Nulla apparentemente andava male in quella coppia, eppure Alba Chiara ricevette una chiamata dal fidanzato: "Voglio farla finita, voglio uccidermi", avrebbe detto Mattia in una telefonata che sarebbe stata effettuata il giorno prima del delitto, dopo aver terminato il suo turno di lavoro alle Cartiere di Riva del Garda dove faceva l'operaio. Ma perché? Forse lei voleva lasciarlo, non si sentiva di fare il grande passo? All'inizio tutto era avvolto nel mistero. Le famiglie non si davano una risposta, perché all'apparenza i due erano felici.

Si scoprì poi con l'avanzare delle indagini che i due ragazzi stavano affrontando un periodo complicato e Alba Chiara aveva optato per una pausa. Una situazione conosciuta dagli amici: la coppia stava attraversando una fase di distacco. Ma di questo i familiari erano completamente all'oscuro. C'era stato un allontanamento ma nessuno aveva notato nulla perché il giovane non faceva trasparire alcuna emozione. Mattia non riusciva ad accettare la scelta di Alba e decise di premere il grilletto. Una vera e propria esecuzione stabilirono gli inquirenti.

All'epoca il Comune di Tenno non dichiarò il lutto cittadino: la comunità era scossa e ci furono molte discussioni circa le forme e i contenuti della memoria. Ci fu un clima di spaccature e nonostante alla fine si decise di commemorare Alba Chiara con una stele, il sindaco di fronte a quella situazione rassegnò le proprie dimissioni. Il dibattito era acceso sia per la stele che per la proposta di utilizzare il termine "femminicidio". Il ceppo alla fine fu posato, con la lapide della vittima diventata un simbolo di una battaglia sociale e culturale.‍[3]

Alba Chiara era diplomata alla scuola d'arte e mestieri di Vicenza. Amava dipingere e nel 2019 fu fatta "rivivere" attraverso una mostra itinerante dei suoi dipinti, prima a Riva del Garda e poi a Trento: Alba Chiara luce negli occhi, gioia nel cuore. La curatrice della mostra, Maddalena Tomasi, dichiarò che con quella mostra si volle guardare al futuro che la sfortunata ragazza avrebbe potuto avere. Furono esposte le pennellate dei suoi quadri ingigantite per dare una possibilità a quella che poteva essere l'arte di Alba Chiara.‍[4][5]

Note

  1. L'omicidio-suicidio a Tenno: Alba Chiara ha tentato la fuga: colpita quattro volte. Il Comune: non ci sarà il lutto cittadino. l'Adige.it. Archiviato dall'originale.
  2. "Voglio suicidarmi": lei accorre ma il fidanzato le spara e si uccide. Corriere.it. Archiviato dall'originale.
  3. Omicidio-suicidio Tenno. Alba Chiara Baroni uccisa dal fidanzato (In quanto donne). IlSussidiario.net. Archiviato dall'originale.
  4. In mostra i dipinti di Alba Chiara, per non dimenticare. Rai News TGR Trento. Archiviato dall'originale.
  5. Femminicidio: a Trento mostra su Alba Chiara Baroni. ANSA. Archiviato dall'originale.

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