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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Treviso. Minaccia di uccidere la compagna, poi tenta di stuprarla. Un 40enne rinviato a giudizio per maltrattamenti e violenza sessuale.

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Troppo occidentale, troppo desiderosa di emancipazione. Ma lui non riusciva ad accettarlo e così, tra il maggio e l'ottobre dello scorso anno, le tensioni all'interno della coppia, composta da due immigrati di origine sudanese, è sfociata in violenza. Fino al giorno in cui, dopo aver minacciato di ucciderla e usare dell'acido per sfregiarla, avrebbe tentato di violentarla armato di un coltello.

È successo a Treviso, città dove i due vivono da tempo. Lei, 35enne, si è subito ambientata, mentre lui, 40enne, si è opposto alla pretesa di maggiore libertà da parte della compagna. L'escalation di minacce e maltrattamenti ha portato l'uomo al rinvio a giudizio, con la donna costituitasi parte civile nel processo.

Proprio l'episodio in cui il 40enne, armato di coltello, avrebbe tentato di obbligarla a un rapporto sessuale, costringendola in bagno, ha dato il via alle indagini fino alla richiesta di giudizio. Fortunatamente, in quella occasione, la vittima è riuscita a sfuggire all'aggressione e a chiamare le forze dell'ordine, presentendo anche una denuncia. Le accuse sono di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale.

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