Bronte. Omicidio Ada Rotini. Il giudice conferma lo stato d'arresto nei confronti di Filippo Asero, ancora ricoverato al Cannizzaro.

Immagine della notizia (Miniatura di Zino65 su Panoramio e Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Resta in stato di arresto per omicidio aggravato nel reparto di Medicina penitenziaria dell'ospedale Cannizzaro di Catania il 47enne Filippo Asero.

L'uomo mercoledì scorso, 8 settembre, a Bronte (Catania) ha ucciso con almeno quaranta coltellate la moglie, Ada Rotini, 46 anni, il giorno della prima udienza per la loro separazione.

Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Gip di Catania su richiesta della locale Procura e notificato dai Carabinieri che indagano sul caso. Dalle indagini è emerso che nel dicembre del 2020, cinque mesi dopo il matrimonio, la donna si era rivolta ai Carabinieri di Maletto per segnalare il desiderio di interrompere il rapporto alla luce di riferiti comportamenti violenti tenuti dall'uomo, descritto come autoritario e possessivo.

La Signora Rotini spiegava di non voler presentare una denuncia nei confronti del marito, volendo evitare un eventuale esposto del coniuge per abbandono del tetto coniugale.

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