Modena. Omicidio Ghizlan El Hadraoui. La uccise e bruciò il cadavere: Khalil Laamane condannato a 30 anni di reclusione.

Immagine della notizia (Miniatura di Mongolo1984 su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Trent'anni di carcere per Khalil Laamane, l'uomo che nel febbraio del 2019 uccise la moglie Ghizlan El Hadraoui, 38 anni, sua connazionale e madre dei suoi due bambini.

Omicidio volontario e occultamento di cadavere, questi i capi d'imputazione. Quattro coltellate alla schiena. Così secondo gli inquirenti venne uccisa la donna, trovata poi carbonizzata all'interno della sua auto in via Cavazza a Modena.

Dopo poche ore venne fermato per il delitto il marito dal quale la donna si stava separando, e proprio questa separazione decisa da lei sarebbe stata all'origine del dramma. Secondo gli uomini della squadra mobile coordinati dalla Procura, l'uomo avrebbe premeditato il delitto e cercato di disfarsi del corpo dandolo alle fiamme dopo averlo lasciato nell'auto.

Il brutale omicidio di Ghizlan, molto conosciuta nel "quartiere musicisti" dove abitava e bene inserita nel contesto sociale di Modena, aveva suscitato un grande commozione. Khalil Laamane era presente in aula e non ha commentato la condanna.

Il processo è stato rifatto su ordine della Cassazione, dopo una prima condanna a 22 anni per l'imputato.

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