Roma. Omicidio di Ilaria Sula. La madre di Mark Samson indagata per occultamento di cadavere.
La madre di Mark Samson, reo confesso dell'omicidio di Ilaria Sula, è indagata per concorso in occultamento di cadavere. A confermarlo è Fabrizio Gallo, l'avvocato del 23enne arrestato per l'omicidio della ragazza, lasciando la Questura di Roma dov'è in corso l'interrogatorio della madre di Samson.
Un orario che non torna. Un coltello che non si trova. E un corpo nascosto per giorni in una valigia. Per questo Nosr Manlapaz, madre di Mark Samson, è stata interrogata. La Procura di Roma fa sapere che in questa fase delle indagini si tratta di un atto di garanzia. Per fare piena luce sulle responsabilità nella vicenda.
«Adesso è il momento di chiedere scusa e perdono alla famiglia di Ilaria Sula, è l'unica cosa che mi sento di dire», ha detto l'avvocato Gallo. «Oggi sono in corso i funerali ci associamo al dolore della famiglia, noi facciamo il nostro dovere ma non possiamo non dire che il ragazzo deve pagare e che il fatto è grave», ha aggiunto il legale.
Ilaria Sula arriva in via Homs intorno alle 21.30 del 25 marzo. Poche ore prima Mark Samson era entrato nel suo appartamento nel quartiere San Lorenzo, aveva cercato di portare via il computer e aveva scattato alcune foto allo schermo che riportava chat private. Una delle sue coinquiline glielo dice e lei va a casa dell'ex. Si riprende delle cose, gli restituisce alcune delle sue, poi vorrebbe andarsene. Ma, è la versione di Mark, è troppo tardi.
Allora la studentessa decide di dormire da lui. Che alle 11.00 del mattino le porta prima la colazione. Poi la uccide con un coltello mai ritrovato. Infila il corpo nella valigia, ripulisce la stanza, butta tappeto, stracci e arma in un cassonetto. Infine prende l'auto e guida fino a Capranica Prenestina, dove abbandona il corpo in un dirupo.
Intorno alle 18 la sua auto è stata ripresa da tre telecamere nella piazza del paesino. Ma questo è l'unico punto a favore di una ricostruzione che fatica a reggere. In primo luogo perché non si capisce per quale motivo Ilaria, furiosa con Mark per la violazione della sua privacy, decida poi di rimanere a casa sua. E in secondo luogo perché, nella prima testimonianza i genitori, avevano detto che i due non avevano litigato e che loro non avevano sentito nulla durante la notte.
In ogni caso, sembra inverosimile che dalla sera del 25 al pomeriggio del 26 né il padre né la madre si siano accorti di quello che accadeva in quell'appartamento di 50 metri quadrati. «Non può che concludersi che, nel momento in cui ha agito si sia ampiamente prefigurato di poter cagionare la morte», aggiungono gli inquirenti, quasi a ipotizzare la premeditazione. (di Alessandro D'Amato – Open)