San Godenzo. Accusati dell'omicidio di Franka Ludwig. Convalidato il fermo di Emiliano Milza e Simona Hirsch.
Emiliano Milza e Simona Hirsch restano in carcere. È quanto stabilito dal gip di Firenze dopo il fermo dei due principali indiziati per l'omicidio di Franka Ludwig, la 52enne di origini tedesche trovata morta lo scorso luglio a San Godenzo, lungo una strada sterrata in località Castagno d'Andrea. Milza e Hirsch sono accusati di averla uccisa per incassare i premi delle polizze assicurative intestate alla vittima.
Per il giudice esiste il concreto il rischio di fuga all'estero e di reiterazione del reato. Milza, secondo quando emerso, stava progettando di partire per l'isola di Capo Verde, mentre la complice sarebbe andata in Spagna. A entrambi vengono contestati, a vario titolo, i reati di omicidio volontario premeditato, maltrattamenti aggravati contro i familiari, truffa aggravata e frode assicurativa.
Il restaurant manager, secondo quanto ricostruito dalle indagini dei Carabinieri dirette dal pm Andrea Cusani, avrebbe organizzato il delitto della compagna per incassare il premio da oltre 3 milioni di euro delle cinque assicurazioni sulla vita che aveva intestato a Franka Ludwig, con lui stesso beneficiario insieme al figlio neonato e alla propria madre, con la clausola di triplicazione di importo assicurato in caso di morte causata da incidente stradale.
La mattina del 2 luglio 2025, Milza avrebbe somministrato dosi massicce di sedativo alla compagna. Poi Simona Hirsch avrebbe portato l'amica, ormai stordita, sul sentiero isolato di Castagno d'Andrea. Dopo averla colpita alla testa con un sasso, sarebbe ripassata con la vettura sul corpo della donna, per simulare l'incidente stradale.
Dalle indagini è emerso anche che Milza, dopo aver appreso dal suo avvocato che l'autopsia aveva negato come causa della morte l'ipotesi dell'incidente stradale, raggiunse la madre di 80 anni per proporle di uccidere insieme la complice Hirsch: "Bisogna farla fuori noi, altrimenti mi tolgono il figlio". (La Nazione)