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Oggi è la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di istituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

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Il femminicidio di Roberta Felici a Sarzana

Vittima:
Roberta Felici
Killer:
Cristi Ionut Raulet
Località:
Sarzana
Data:
3 aprile 2018
Panorama dall'alto di Sarzana in provincia di La Spezia
Panorama dall'alto di Sarzana in provincia di La Spezia (di Davide Papalini, licenza CC BY-SA 3.0)
Panorama dall'alto di Sarzana in provincia di La Spezia
Panorama dall'alto di Sarzana in provincia di La Spezia (di Davide Papalini, licenza CC BY-SA 3.0)

Roberta Felici, 53 anni, è stata uccisa dal compagno Cristi Ionut Raulet, 29 anni, la mattina del 3 aprile 2018. Il delitto è avvenuto nella casa della donna nel quartiere Bradia di Sarzana in provincia di La Spezia.

Dopo aver commesso il fatto, l'uomo si è allontanato dall'abitazione per andare a giocare alle slot machine di un locale del centro cittadino. Durante quelle ore ha confidato l'accaduto a un amico che l'ha convinto a costituirsi alle forze dell'ordine. Nelle ore successive il ventinovenne di origini romene si è spontaneamente consegnato ai carabinieri, ha confessato l'omicidio ed è stato arrestato. Il corpo della vittima è stato scoperto in casa dai militari circa 10 ore dopo il delitto.‍[1][2] Secondo le dichiarazioni fornite dall'uomo, l'efferato gesto è stato compiuto al culmine di un litigio scoppiato perché lui era ossessionato dalla gelosia della compagna e voleva abbandonare l'abitazione della donna con la quale conviveva da circa un anno.‍[3] Nei giorni seguenti, durante l'interrogatorio di garanzia, ha ribadito la propria confessione e il giudice per le indagini preliminari ha convalidato la detenzione in carcare.‍[4]

Roberta Felici aveva 4 figli, avuti da due precedenti relazioni. Dalle ricostruzioni è emerso che i litigi con Raulet erano frequenti e la mattina del 3 aprile alcuni vicini hanno sentito delle urla provenire dal loro appartamento.‍[1] Il reo confesso ha utilizzato una forbice per aggredire la vittima. L'esame autoptico ha confermato il decesso per le ferite causate dall'arma al corpo della cinquantatreenne. In particolare quattro fendenti, tra cui quello fatale al petto.‍[3][2]

Il 9 gennaio 2019 al termine del processo svolto secondo la formula del rito abbreviato, l'uomo è stato condannato a 30 anni di reclusione e al pagamento di 100 mila euro ai familiari della donna.‍[5] Il 17 settembre la Corte d'Appello ha confermato la sentenza di primo grado.‍[2]

Note

  1. a b Accoltellata a morte in casa a Sarzana, fermato il compagno che ha confessato. Il Secolo XIX. Archiviato dall'originale.
  2. a b c Delitto Felici, pena confermata in appello. Raulet condannato a trent'anni di carcere. Il Secolo XIX. Archiviato dall'originale.
  3. a b Roberta uccisa dal compagno, il fendente mortale sferrato al petto. Città della Spezia. Archiviato dall'originale.
  4. L'assassino resta in carcere. Città della Spezia. Archiviato dall'originale.
  5. Uccise la compagna a coltellate, condannato a 30 anni di carcere. Città della Spezia. Archiviato dall'originale.
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