Visualizza menu Visualizza campo di ricerca
Visualizza menu

Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Visualizza la notizia precedente
Visualizza la notizia precedente

Il femminicidio di Roberta Felici a Sarzana

Vittima:
Roberta Felici
Killer:
Cristi Ionut Raulet
Località:
Sarzana
Data:
3 aprile 2018
Panorama dall'alto di Sarzana in provincia di La Spezia
Panorama dall'alto di Sarzana in provincia di La Spezia (di Davide Papalini, licenza CC BY-SA 3.0)
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Whatsapp Condividi su Facebook Messenger Condividi su Telegram Condividi su Skype Scegli dove condividere
a–
a+
Panorama dall'alto di Sarzana in provincia di La Spezia
Panorama dall'alto di Sarzana in provincia di La Spezia (di Davide Papalini, licenza CC BY-SA 3.0)

Roberta Felici, 53 anni, è stata uccisa dal compagno Cristi Ionut Raulet, 29 anni, la mattina del 3 aprile 2018. Il delitto è avvenuto nella casa della donna nel quartiere Bradia di Sarzana in provincia di La Spezia.

Dopo aver commesso il fatto, l'uomo si è allontanato dall'abitazione per andare a giocare alle slot machine di un locale del centro cittadino. Durante quelle ore ha confidato l'accaduto a un amico che l'ha convinto a costituirsi alle forze dell'ordine. Nelle ore successive il ventinovenne di origini romene si è spontaneamente consegnato ai carabinieri, ha confessato l'omicidio ed è stato arrestato. Il corpo della vittima è stato scoperto in casa dai militari circa 10 ore dopo il delitto.‍[1][2] Secondo le dichiarazioni fornite dall'uomo, l'efferato gesto è stato compiuto al culmine di un litigio scoppiato perché lui era ossessionato dalla gelosia della compagna e voleva abbandonare l'abitazione della donna con la quale conviveva da circa un anno.‍[3] Nei giorni seguenti, durante l'interrogatorio di garanzia, ha ribadito la propria confessione e il giudice per le indagini preliminari ha convalidato la detenzione in carcare.‍[4]

Roberta Felici aveva 4 figli, avuti da due precedenti relazioni. Dalle ricostruzioni è emerso che i litigi con Raulet erano frequenti e la mattina del 3 aprile alcuni vicini hanno sentito delle urla provenire dal loro appartamento.‍[1] Il reo confesso ha utilizzato una forbice per aggredire la vittima. L'esame autoptico ha confermato il decesso per le ferite causate dall'arma al corpo della cinquantatreenne. In particolare quattro fendenti, tra cui quello fatale al petto.‍[3][2]

Il 9 gennaio 2019 al termine del processo svolto secondo la formula del rito abbreviato, l'uomo è stato condannato a 30 anni di reclusione e al pagamento di 100 mila euro ai familiari della donna.‍[5] Il 17 settembre la Corte d'Appello ha confermato la sentenza di primo grado.‍[2]

Note

  1. ^ a b Accoltellata a morte in casa a Sarzana, fermato il compagno che ha confessato. Il Secolo XIX. Archiviato dall'originale.
  2. ^ a b c Delitto Felici, pena confermata in appello. Raulet condannato a trent'anni di carcere. Il Secolo XIX. Archiviato dall'originale.
  3. ^ a b Roberta uccisa dal compagno, il fendente mortale sferrato al petto. Città della Spezia. Archiviato dall'originale.
  4. ^ L'assassino resta in carcere. Città della Spezia. Archiviato dall'originale.
  5. ^ Uccise la compagna a coltellate, condannato a 30 anni di carcere. Città della Spezia. Archiviato dall'originale.
FemminicidioItalia.info utilizza cookie analitici e di profilazione. Puoi consultare ulteriori informazioni e negare il consenso al loro utilizzo accedendo all'informativa estesa presente alla pagina cookie policy. Cliccando su OK o continuando la navigazione, acconsenti all'utilizzo di tutti i cookie.