Menu Ricerca voce
Menu
Oggi è la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di istituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

Visualizza la notizia precedente
Visualizza la notizia successiva

Il femminicidio di Francesca Citi a Livorno

Vittima:
Francesca Citi
Killer:
Massimiliano Bagnoli
Località:
Livorno
Data:
13 febbraio 2018
Uno scorcio dall'alto di Rosignano Marittimo in provincia di Livorno, paese d'origine di Francesca Citi
Uno scorcio dall'alto di Rosignano Marittimo in provincia di Livorno, paese d'origine di Francesca Citi (di Sailko, licenza CC BY-SA 3.0)
Uno scorcio dall'alto di Rosignano Marittimo in provincia di Livorno, paese d'origine di Francesca Citi
Uno scorcio dall'alto di Rosignano Marittimo in provincia di Livorno, paese d'origine di Francesca Citi (di Sailko, licenza CC BY-SA 3.0)

Francesca Citi, 45 anni, è stata uccisa dall'ex marito Massimiliano Bagnoli, 43 anni, il 13 febbraio 2018.

L'omicidio è avvenuto in mattinata nello studio dentistico di piazza Attias a Livorno dove la donna lavorava come assistente.‍[1] Quel giorno il locale era chiuso al pubblico, ma la quarantacinquenne era di servizio e ha ricevuto la visita dell'ex marito. Lì l'uomo ha trovato l'ex moglie da sola ed è scattato l'ennesimo diverbio che poi è sfociato nella violenta aggressione a coltellate. Dopo aver ferito a morte Francesca, il quarantatreenne si è chiuso nel bagno dello studio e si è suicidato tagliandosi i polsi. A rinvenire il cadavere della vittima è stato successivamente il nuovo compagno della donna che si è recato allo studio non riuscendosi a mettere in contatto con lei. Poi in seguito sono stati i carabinieri a scoprire il corpo dell'omicida nel bagno, chiuso a chiave dall'interno.

Francesca aveva due figlie ed era originaria di Nibbiaia, frazione collinare di Rosignano Marittimo in provincia di Livorno. Si era separata da Massimiliano nel dicembre del 2015, ma lui non aveva mai accettato il termine di quella relazione. L'uomo la perseguitava e lei si era rivolta in due occasioni ai carabinieri, a maggio e giugno del 2016. Nel novembre dello stesso anno, il quarantatreenne fu condannato a un anno e quattro mesi da trascorrere ai domiciliari per il reato di stalking.‍[2][3]

Note

  1. Omicidio-suicidio, uccide la moglie a coltellate. La Nazione. Archiviato dall'originale.
  2. Uccide l'ex moglie a coltellate e si toglie la vita. Il Tirreno. Archiviato dall'originale.
  3. Uccisa dall'ex marito, le angherie dell'uomo nel diario di Francesca. Il Tirreno. Archiviato dall'originale.
FemminicidioItalia.info utilizza i cookie. Puoi negare il consenso al loro uso consultando l'informativa estesa.