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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Il femminicidio di Monica Gondos a Pescara

Vittima:
Monica Gondos
Killer:
Gelu Cherciu
Località:
Pescara
Data:
30 maggio 2018
Panorama di Pescara da Colle Orlando
Panorama di Pescara da Colle Orlando (di Freegiampi, licenza CC BY-SA 2.5)
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Monica Gondos, 53 anni, è stata trovata morta il 30 maggio 2018 lungo le scale della sua abitazione in strada Colle Orlando nel quartiere Fontanelle di Pescara.

Panorama di Pescara da Colle Orlando
Panorama di Pescara da Colle Orlando (di Freegiampi, licenza CC BY-SA 2.5)

Ad avvisare i carabinieri del rinvenimento nel tardo pomeriggio è stato il convivente, Gelu Cherciu, 67 anni, riferendo che la malcapitata era stata vittima di una caduta accidentale. Quando i militari sono giunti sul posto, l'uomo era in stato di ubriachezza. Il cadavere della donna presentava numerose ecchimosi al volto e in altri punti del corpo, alcune di esse incompatibili con la ricostruzione del compagno.‍[1]

Il sessantasettenne di origini romene è stato indagato per maltrattamenti e il 28 novembre 2018 nei suoi confronti è stato eseguito un mandato d'arresto, convalidato dal giudice per le indagini preliminari, con l'accusa di omicidio. Secondo le indagini, la signora Gondos non ha perso la vita per una caduta dalle scale. L'autopsia aveva stabilito il decesso per un'insufficienza cardiorespiratoria a causa di due costole rotte che le hanno bucato il polmone.

L'uomo aveva una relazione con la connazionale che andava avanti da diversi anni, ma era solito assumere alte quantità di alcol che lo rendevano incapace di controllare la sua violenza. Sin dal 2014 ha aggredito la donna per futili motivi, colpendola ripetutamente con pugni e schiaffi, infliggendole sofferenze fisiche e morali. Circostanza confermata anche dalle testimonianze delle due figlie della vittima.‍[2]

Cherciu ha continuato a ribadire la propria innocenza sostenendo di non aver ucciso la cinquantatreenne, ma di averla soltanto trovata priva di vita lungo le scale della casa. Tuttavia per la procura l'uomo è stato considerato responsabile della sua morte dopo averla massacrata di botte. È stato dunque rinviato a giudizio con la richiesta di una pena a 20 anni di carcere.‍[3] Il 30 settembre 2019 la Corte d'Assise di Chieti lo ha condannato a 13 anni di reclusione.‍[4] Il 18 settembre 2020 la Corte d'Assise d'Appello de L'Aquila ha confermato la sentenza di primo grado.‍[5]

Note

  1. Donna morta a Pescara, compagno indagato per maltrattamenti. Rete8. Archiviato dall'originale.
  2. Morta per le botte, arrestato il convivente. Il Centro. Archiviato dall'originale.
  3. Morte Monica Gondos a Pescara: il compagno davanti ai giudici in Corte d'Assise. Rete8. Archiviato dall'originale.
  4. Picchiò la moglie fino a ucciderla. Condannato a 13 anni. Abbruzzo Web. Archiviato dall'originale.
  5. Morta in casa per le botte: confermati in appello i 13 anni di carcere a Cherciu. Il Messaggero. Archiviato dall'originale.
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