Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Maria Zarba a Ragusa

Vittima:
Maria Zarba
Presunto killer:
Giuseppe Panascia
Località:
Ragusa
Data:
11 ottobre 2018
La Cattedrale di San Giovanni Battista a Ragusa dove sono stati celebrati i funerali di Maria Zarba

La Chiesa di S.Giovanni Battista a Ragusa dove sono stati celebrati i funerali di Maria Zarba (di trolvag, licenza CC BY-SA 3.0)

Voce su Maria Zarba

La Cattedrale di San Giovanni Battista a Ragusa dove sono stati celebrati i funerali di Maria Zarba

La Chiesa di S.Giovanni Battista a Ragusa dove sono stati celebrati i funerali di Maria Zarba (di trolvag, licenza CC BY-SA 3.0)

Maria Zarba, 66 anni, era stata trovata morta all'interno della propria abitazione a Ragusa la sera dell'11 ottobre 2018.

A scoprire il corpo senza vita dell'anziana donna fu uno dei nipoti che di solito le faceva compagnia dopo il lavoro.‍‍[1] La signora, originaria di Vittoria (Ragusa), era stata sposata con Giuseppe Panascia, 74 anni, con il quale aveva avuto quattro figli. Il loro matrimonio si concluse circa un anno prima del drammatico episodio, tramite la separazione legale. Tra i due nell'ultimo periodo sarebbero intercorsi numerosi conflitti. L'uomo dormiva a casa della madre, ma durante il giorno faceva frequentemente visita alla ex moglie: un comportamento che avrebbe ulteriormente inasprito il loro rapporto.

Nelle ore successive al ritrovamento del cadavere della sessantaseienne, Panascia venne fermato con l'accusa di omicidio volontario. Fu lo stesso nipote che aveva scoperto il corpo esanime della nonna a indicare l'uomo come presunto responsabile del delitto. Il settantaquattrenne, interrogato dal pubblico ministero, negò di aver ucciso l'ex moglie sostenendo di averle fatto visita nelle ore precedenti e di aver lasciato la casa quando lei era ancora in vita. Tali dichiarazioni però furono poco convincenti e nei confronti dell'uomo venne convalidata la misura di custodia cautelare in carcere.

Alla conclusione delle indagini, le ipotesi degli inquirenti furono confermate dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona che avevano accertato la presenza di Panascia nell'abitazione della vittima nei minuti in cui era stata compiuta l'aggressione mortale. Inoltre, tracce di sangue della donna furono rilevate sui vestiti, nelle maglie dell'orologio e nell'auto dell'indiziato. Dall'esame autoptico emerse che la signora Zarba fu violentemente colpita più volte alla testa con un oggetto contundente. Tuttavia l'arma del delitto non venne mai rinvenuta.‍‍[2]‍‍[3]

Un anno dopo, nell'ottobre del 2019, l'uomo fu rinviato a giudizio. La Procura ribadì nei suoi confronti l'accusa di omicidio volontario.‍‍[4] Il 21 luglio 2020 la Corte d'Assise di Siracusa aveva condannato Panascia all'ergastolo.‍‍[5] La sentenza fu confermata il 9 dicembre 2021 dalla Corte d'Appello di Catania.‍[6]

Note

  1. Uccisa Maria Zarba, "l'angelo" di Ragusa. AGI. Archiviato dall'originale.
  2. Maria Zarba è stata uccisa da suo marito. Ragusa News. Archiviato dall'originale.
  3. Ragusa, chiuse indagini sull'omicidio di Maria Zarba. L'ex marito è accusato di omicidio doloso aggravato. MeridioNews. Archiviato dall'originale.
  4. Delitto Maria Zarba: rinvio a giudizio per l'ex marito 75enne. Corriere di Ragusa. Archiviato dall'originale.
  5. Omicidio Maria Zarba, condannato all'ergastolo l'ex marito: risarcimento da un milione di euro. Newsicilia. Archiviato dall'originale.
  6. Ragusa, donna uccisa: ergastolo confermato per il marito. Live Sicilia. Archiviato dall'originale.

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