Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Elena Madalina Luminita a Pescia Fiorentina di Capalbio

Vittima:
Elena Madalina Luminita
Killer:
Adrian Luminita
Località:
Pescia Fiorentina di Capalbio
Data:
7 dicembre 2020
La Chiesa del Cuore Immacolato di Maria, situata nella frazione di Borgo Carige a Capalbio, dove sono stati celebrati i funerali di Madalina Luminita

La Chiesa del Cuore Immacolato di Maria, situata nella frazione di Borgo Carige a Capalbio, dove sono stati celebrati i funerali di Madalina Luminita (di LigaDue, licenza CC BY-SA 4.0)

Voce su Elena Madalina Luminita

Elena Madalina Luminita, 32 anni, era stata trovata morta la mattina del 7 dicembre 2020 all'interno della sua abitazione a Pescia Fiorentina, frazione della città di Capalbio in provincia di Grosseto. A ucciderla fu il marito Adrian Luminita, 39 anni.‍‍[1]‍‍[2]

La Chiesa del Cuore Immacolato di Maria, situata nella frazione di Borgo Carige a Capalbio, dove sono stati celebrati i funerali di Madalina Luminita

La Chiesa del Cuore Immacolato di Maria, situata nella frazione di Borgo Carige a Capalbio, dove sono stati celebrati i funerali di Madalina Luminita (di LigaDue, licenza CC BY-SA 4.0)

I due coniugi, originari della Romania, si erano trasferiti in Italia da una decina di anni e risiedevano nella dependance di una villetta. Lui era dipendente del proprietario, impiegato come manutentore nella struttura, lei invece lavorava come colf in un'abitazione poco distante dal posto. L'uomo aggredì la moglie con numerose coltellate al culmine di un violento litigio. Nel corso dell'aggressione il trentanovenne aveva subito diverse lesioni.‍‍[3]‍‍[4]

A chiamare i soccorsi fu lo stesso omicida nelle prima ore del mattino, ma il delitto sarebbe avvenuto diverse ore prima, probabilmente nel corso della notte. I sanitari del pronto intervento medico giunti nell'appartamento della coppia non poterono fare altro che constatare il decesso della vittima. La prima ispezione medico legale stimò all'incirca una decina di fendenti che non lasciarono scampo alla trentaduenne. Gran parte delle lesioni erano localizzate intorno al ventre.

Sul posto accorsero anche i Carabinieri che avevano rinvenuto gli arredi a soqquadro e parti della casa bruciate in seguito a un tentativo di incendio. Secondo le ricostruzioni, l'uomo avrebbe provato a dare fuoco all'abitazione per cancellare le tracce del proprio gesto, ma non ci era riuscito. I militari recuperarono all'interno del locale anche il coltello che sarebbe stato utilizzato per compiere il delitto.

Uno scorcio di Capalbio con la torre della Rocca aldobrandesca sullo sfondo, monumento simbolo della città in provincia di Grosseto

Uno scorcio di Capalbio con la torre della Rocca aldobrandesca sullo sfondo, monumento simbolo della città in provincia di Grosseto (di Mongolo1984, licenza CC BY-SA 4.0)

Il trentanovenne fu trasportato all'ospedale di Orbetello per le diverse ustioni rimediate nel tentativo di incendio.‍‍[5]‍‍[6] Nel pomeriggio fu sottoposto ad arresto e trasferito al nosocomio di Siena.‍‍[7] Interrogato dal magistrato e dai Carabinieri, l'uomo confessò l'omicidio della moglie. Luminita sostenne di aver avuto un aspro diverbio con la coniuge: lui aveva intenzione di tornare in Romania, ma la donna era fermamente contraria a lasciare l'Italia.‍‍[8]‍‍[9] Il giudice per le indagini preliminari convalidò l'arresto nei confronti del trentanovenne disponendo la custodia cautelare in carcere.‍‍[10]

L'esame autoptico aveva ricostruito circa 28 fendenti sferrati ai danni della vittima. La trentaduenne sarebbe stata colpita alle spalle, ma si sarebbe difesa strenuamente, fino a soccombere sotto i colpi del marito. Poi il corpo esanime fu trascinato al centro dell'appartamento dove venne cosparso di liquido infiammabile nel tentativo di bruciarlo, ma Luminita non riuscì nell'intento, rimanendo lui stesso parzialmente ustionato. L'uomo avrebbe inoltre infierito sul corpo senza vita della vittima con ulteriori colpi. Infine avrebbe messo un coltello nella mano di lei mentre quello utilizzato per l'aggressione sarebbe stato nascosto, ma successivamente ritrovato dai militari.‍[11][12]

Note

  1. Omicidio nella villa in Maremma, Madalina uccisa a coltellate dal marito, arrestato. lanazione.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 7 dicembre 2020.
  2. Uccide la moglie a coltellate. Qui News Grosseto. Archiviato dall'originale. Consultato il 7 dicembre 2020.
  3. Sempre in ospedale l'uomo accusato di aver ucciso la moglie. IlGiunco.net. Archiviato dall'originale. Consultato il 9 dicembre 2020.
  4. Donna uccisa a coltellate dal marito. "E' assurdo, siamo sconvolti". lanazione.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 9 dicembre 2020.
  5. La moglie in un lago di sangue e lui tenta di dar fuoco alla casa. Toscana Media News. Archiviato dall'originale. Consultato il 7 dicembre 2020.
  6. Donna uccisa a coltellate dopo una lite con il marito. In ospedale l'uomo. IlGiunco.net. Archiviato dall'originale. Consultato il 7 dicembre 2020.
  7. Omicidio a Pescia Fiorentina, anche la vittima aveva un coltello. Toscana Media News. Archiviato dall'originale. Consultato l'8 dicembre 2020.
  8. Uccisa in casa dal marito: "Non voleva seguirlo in Romania". lanazione.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 9 dicembre 2020.
  9. Addio a Madalina, oggi a Capalbio è lutto cittadino. Il Tirreno. Archiviato dall'originale. Consultato il 15 dicembre 2020.
  10. Nei telefonini e nel tablet si cerca la verità della tragedia. Il Tirreno. Archiviato dall'originale. Consultato il 15 dicembre 2020.
  11. Delitto in villa a Capalbio: "Madalina uccisa con 28 coltellate". lanazione.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 25 febbraio 2022.
  12. Accoltellò la moglie 28 volte e si costituì: "Correte subito, ci siamo ammazzati". In aula la ricostruzione-choc. Il Tirreno. Archiviato dall'originale. Consultato il 25 febbraio 2022.

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