Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Cristina Peroni a Bellariva di Rimini

Vittima:
Cristina Peroni
Presunto killer:
Benedetto Simone Vultaggio
Località:
Bellariva di Rimini
Data:
25 giugno 2022
La Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Mentana, in provincia di Roma, dove sono stati celebrati i funerali di Cristina Peroni

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Mentana, in provincia di Roma, dove sono stati celebrati i funerali di Cristina Peroni (su concessione di BeWeB - Beni Culturali Ecclesiastici in Web)

Voce su Cristina Peroni

Uno scorcio dell'Arco di Augusto a Rimini

Uno scorcio dell'Arco di Augusto a Rimini (di Albino Di Lieto e GeoSearch, licenza CC BY 2.0)

Cristina Peroni, 33 anni, è stata uccisa la mattina del 25 giugno 2022 in un'abitazione di Bellariva, frazione della città di Rimini.‍[1][2]

Ad allertare i soccorsi sono stati i vicini di casa che avevano sentito delle forti urla provenire dall'appartamento in cui risiedevano la donna, il suo ex compagno Benedetto Simone Vultaggio, 47 anni, e il loro piccolo figlio di 5 mesi. Sul posto sono giunti gli agenti della locale Squadra Mobile. Vultaggio non ha opposto resistenza e si è consegnato ai poliziotti che, insieme al personale sanitario, hanno rinvenuto il corpo senza vita della vittima all'interno dell'abitazione in un lago di sangue. Per lei non c'è stato null'altro da fare che constatare il decesso.‍[3][4]

Sul corpo della donna erano presenti numerose lesioni d'arma da taglio. Secondo la prima ispezione medico legale, la vittima sarebbe stata colpita da circa 50 coltellate. Sarebbe stato utilizzato anche un mattarello per percuoterla alla testa circa 17 volte.‍[5][6] Il bambino, presente in casa durante l'aggressione, era illeso ed è stato affidato al personale dei servizi sociali.

Vultaggio è stato condotto in Questura e sottoposto ad arresto con l'accusa di omicidio volontario. Di fronte agli inquirenti si è avvalso della facoltà di non rispondere. L'uomo lavorava come magazziniere in un mobilificio di San Marino.‍[7] Aveva conosciuto Cristina nel 2020 su internet, durante il lockdown per la pandemia di Covid-19. In seguito i due avevano iniziato a frequentarsi e poi era iniziata la loro relazione. Lei era originaria di Mentana, un comune alle porte di Roma, ma per stare accanto al compagno si era trasferita a Rimini. Dalla loro unione era nato il bambino.

Il loro rapporto però era caratterizzato da periodi di forti tensioni, tanto che la trentatreenne per alcune settimane aveva lasciato l'abitazione di Rimini per tornare a Roma. I numerosi diverbi fra i due non erano soltanto legati alla crisi della loro relazione, ma soprattutto alla gestione del loro piccolo figlio. Non risultano tuttavia pregresse segnalazioni o denunce per maltrattamenti o violenza domestica alle forze dell'ordine. Il quarantasettenne da circa un mese era seguito dal servizio psichiatrico del Centro di Salute Mentale di Rimini perché soffriva di insonnia e aveva delle crisi d'ansia.

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Mentana, in provincia di Roma, dove sono stati celebrati i funerali di Cristina Peroni

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Mentana, in provincia di Roma, dove sono stati celebrati i funerali di Cristina Peroni (su concessione di BeWeB - Beni Culturali Ecclesiastici in Web)

Nell'interrogatorio di garanzia Vultaggio ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari. L'uomo ha spiegato di temere che la donna lasciasse definitivamente l'abitazione di Rimini, portando con sé il figlio a Roma, perché non era più convinta di proseguire la relazione con lui. La mattina del 25 giugno ci sarebbe stato un ennesimo scontro in casa.

Secondo il suo racconto, lui aveva chiesto a Cristina di prendere in braccio il bambino. Lei però, in un primo momento, lo avrebbe ignorato, poi avrebbe strattonato il neonato per una gamba e lo avrebbe rimesso nella culla. Un atteggiamento che avrebbe fortemente infastidito il quarantasettenne. Da quel frangente Vultaggio ha riferito di non ricordare più nulla. L'uomo avrebbe un vuoto di memoria sulle sequenze riguardanti l'aggressione, ricordando soltanto i momenti successivi quando, sporco di sangue, usciva di casa con il bambino in braccio.‍[8][9]

Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l'arresto, evidenziando nell'ordinanza l'efferatezza e l'estrema crudeltà del delitto, desumibili dall'alto numero di colpi inferti ai danni della vittima e dall'utilizzo di diverse armi, in particolare il coltello e il mattarello.‍[5][6]

Il successivo mese di novembre l'uomo si è visto notificare in carcere un ulteriore provvedimento di custodia cautelare sulla base delle risultanze delle indagini. In particolare era emerso che i maltrattamenti nei confronti della vittima erano iniziati con la convivenza. Si trattava di vessazioni di natura sia fisica che psicologica con "costanti atteggiamenti denigratori e offensivi", messi in atto anche quando la donna era incinta o mentre allattava il piccolo.

Nell'ordinanza il giudice ha precisato che l'omicidio rappresenta l'esito di una serie di condotte reiterate e già pienamente maltrattanti. Fra i vari elementi raccolti, sono state determinanti anche le confidenze che la vittima aveva fatto attraverso dei messaggi telefonici e le dichiarazioni rilasciate dalla stessa al centro antiviolenza dello sportello del Comune di Monterotondo (Roma).

In particolare, il precedente 12 febbraio, la donna aveva scritto un messaggio a un'amica: "Se muoio, mio figlio va affidato a mia mamma, nel mio telefono ci sono varie prove per il giudice: io me ne voglio andare da qui, non so come fare".‍[10]

Note

  1. Ancora un femminicidio a Rimini: uccide la compagna a colpi di mattarello. newsrimini.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 25 giugno 2022.
  2. Un altro femminicidio: donna uccisa a Bellariva, arrestato il compagno. altarimini.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 25 giugno 2022.
  3. Femminicidio a Rimini, donna uccisa a Bellariva. Arrestato il compagno. CorriereRomagna. Archiviato dall'originale. Consultato il 25 giugno 2022.
  4. Rimini, uccide la compagna davanti al figlio di 5 mesi. Chiamamicitta. Archiviato dall'originale. Consultato il 25 giugno 2022.
  5. a b Omicidio Rimini, il corpo di Cristina Peroni straziato da 50 coltellate. ilrestodelcarlino.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 giugno 2022.
  6. a b Femminicidio a Rimini, venerdì 1 luglio i funerali di Cristina Peroni. altarimini.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 giugno 2022.
  7. Femminicidio Rimini: il 47enne era impiegato in un mobilificio sammarinese. San Marino Rtv. Archiviato dall'originale. Consultato il 26 giugno 2022.
  8. L'assassino di Cristina: "Come l'ho uccisa? Ho un vuoto. Temevo portasse via nostro figlio". newsrimini.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 giugno 2022.
  9. Il killer di Cristina: "Non ricordo il delitto, ho un blackout nella mia mente". RiminiToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 giugno 2022.
  10. Gli ultimi sms di Cristina: "Non voglio che mio figlio cresca in un posto dove il padre urla, mortifica e picchia la madre". RiminiToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 novembre 2022.

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