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Giulianova. Omicidio Renata Rapposelli del 2017. Rese note le motivazioni della sentenza di condanna a Simone e Giuseppe Santoleri.

Miniatura della notizia (Miniatura di Verdenex84 su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Sono state rese note le motivazioni della sentenza di condanna a Giuseppe Santoleri, 70 anni, e il figlio Simone, 46 anni, riconosciuti responsabili dell'omicidio di Renata Rapposelli, rispettivamente moglie e madre degli imputati. La donna, stimata pittrice di 64 anni, residente a Chieti, scomparve da Giulianova (Teramo) il 9 ottobre del 2017.

Nel documento i giudici hanno indicato Simone Santoleri come l'autore materiale principale del delitto. Gli elementi di prova emersi in dibattimento "convergono in modo granitico nella rappresentazione del coinvolgimento diretto dello stesso nell'omicidio della madre quale autore materiale. Si tratta di indizi gravi, precisi e concordanti che scaturiscono dai fatti accertati e dalla logica".

Il 46enne ha ottenuto 24 anni per omicidio e 3 anni per la soppressione di cadavere. Il padre Giuseppe ha invece ottenuto a 21 anni per omicidio e 3 anni per soppressione di cadavere. La vittima fu ritrovata morta il 10 novembre 2017 in una scarpata, lungo l'argine del fiume Chienti, a Tolentino (Macerata).

Simone "nutriva un risalente e mai sopito disprezzo per la figura materna e aveva manifestato, in più occasioni, uno spiccato interesse in merito alle vicende economiche che riguardavano il padre e la madre con particolare riferimento all'assegno di mantenimento imposto a Santoleri Giuseppe nell'interesse di Renata Rapposelli".

Secondo la Corte non ci sarebbero tuttavia elementi tali da ritenere che l'omicidio fosse premeditato.

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