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Ravenna. Omicidio Giulia Ballestri. Il no della Cassazione alla perizia psichiatrica. Cagnoni era lucido mentre massacrava la vittima.

Immagine della notizia (Miniatura di Hajotthu su de.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 3.0)

Non occorre alcuna perizia psichiatrica su Matteo Cagnoni, il dermatologo fiorentino 56enne che uccise la moglie a bastonate. È quanto riferito dalla Cassazione nelle motivazioni della sentenza con cui ha confermato l'ergastolo per l'imputato in relazione al delitto della 39enne Giulia Ballestri, ammazzata il 16 settembre del 2016 in una villa di famiglia da tempo disabitata a Ravenna.

Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, gli Ermellini hanno scritto che "la preparazione dell'azione omicida, la sua esecuzione e la condotta sono incompatibili con lo stato di seminfermità perché, al di là dell'evidente concitazione e imperfezione nell'operare, denotano una chiara lucidità di azione" e "non esiste elemento a sostegno di una psicopatia".

Per questa ragione la perizia psichiatrica, che la difesa aveva chiesto a partire dal processo di appello a Bologna, "è stata ragionevolmente ritenuta superflua". Cagnoni, che si trova in cella dal fermo della Polizia scattato tre giorni dopo il delitto a ridosso della villa paterna di Firenze, è oggi rinchiuso nel carcere di Ferrara.

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