Carmagnola. Omicidio di Teodora Casasanta e del piccolo Ludovico. Alexandro Riccio si è suicidato nel carcere di Ivrea.

Immagine della notizia (Miniatura di CAIUS su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Si è suicidato nella notte tra sabato e domenica nella sua cella del carcere di Ivrea il 39enne Alexandro Riccio, che lo scorso 29 gennaio uccise a Carmagnola (Torino) la moglie Teodora Casasanta, coetanea, e il figlio Ludovico, 5 anni.

Dopo averli uccisi a coltellate, Riccio si era tagliato le vene dei polsi e si era gettato nel vuoto dal balcone di casa tentando di togliersi la vita, ma era sopravvissuto alla caduta. L'uomo era stato poi arrestato dai Carabinieri

Secondo quanto ricostruito dalla indagini coordinate dalla Procura di Asti, la signora Casasanta aveva annunciato al marito l'intenzione di volersi separare. L'uomo aveva ucciso prima lei, mentre dormiva, poi ammazzato anche il figlio, che stava dormendo in un'altra stanza. In casa era stato ritrovato un biglietto scritto da Riccio, nel quale diceva a moglie e figlio: "Vi porto via con me".

La coppia, sposata dal 2014, viveva a Carmagnola dal 2016. I due erano stati separati già alcuni anni prima, dopo che Riccio aveva avuto una relazione con un'altra donna, poi lui era tornato a casa. Il matrimonio però era entrato in crisi e lei aveva deciso di separarsi.

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