Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Lanciano. Omicidio Luisa Ciarelli a Torino di Sangro. Domenico Giannichi condannato a 22 anni di reclusione.

Immagine della notizia (Miniatura di Luca Aless su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 4.0)

Lanciano. Omicidio Luisa Ciarelli a Torino di Sangro. Domenico Giannichi condannato a 22 anni di reclusione.

La Corte d'Assise di Lanciano ha condannato il 71enne Domenico Giannichi a 22 anni di reclusione con l'accusa di omicidio volontario della moglie Luisa Ciarelli, 65 anni. Il delitto avvenne a Torino di Sangro (Chieti) il 29 novembre 2019.

Concesse all'imputato le attenuanti che si sono equivalse alle aggravanti. La Corte ha anche riconosciuto a Giannichi il vizio parziale di mente, come accertato dal perito incaricato dal Tribunale.

Secondo la perizia, l'anziano è affetto da depressione maggiore con manifestazioni psicotiche congrue e incongrue all'umore, in associazione col disturbo di adattamento e marcati elementi ipocondriaci, ossessivi e compulsivi di entità e natura tale da scemare grandemente la propria capacità di intendere e di volere.

Il difensore aveva chiesto la derubricazione in omicidio preterintenzionale e l'assoluzione per totale incapacità di intendere e volere. Il giorno dell'omicidio i coniugi ebbero un litigio mentre erano in auto. Sceso dal veicolo, Giannichi colpì con un ramo la moglie in fuga, prima in testa poi sul volto, poi con una violenta pressione al collo finì per strozzarla. Contro la sentenza la difesa ha preannunciato ricorso in Appello.

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