Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Castelfranco. Gabriela e Renata rincorse prima di essere uccise. Anche il figlio ha rischiato la vita. Convalidato l'arresto di Montefusco.

Immagine della notizia (Miniatura di Sailko su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Castelfranco. Gabriela e Renata rincorse prima di essere uccise. Anche il figlio ha rischiato la vita. Convalidato l'arresto di Montefusco.

"Sparo due volte a mia figlia Renata. Poi a mia moglie Gabriela. A quel punto vedo Renata che cerca di scavalcare il muretto, per scappare dalla vicina. Allora le sparo ancora, alla testa e lei cade a terra".

È il racconto di Salvatore Montefusco — riportato dal Resto del Carlino — davanti al giudice per le indagini preliminari nel corso dell'interrogatorio di garanzia. Secondo la ricostruzione del 69enne, le due vittime erano ritornate a casa dopo un incontro con il loro legale. In quel frangente mamma e figlia lo avrebbero deriso, intimandogli che, a breve, lui avrebbe dovuto lasciare l'abitazione.

Nel corso del racconto è emerso anche che il figlio dell'uomo ha rischiato di essere ucciso. "Seguo la scia di sangue lasciata in casa da mia moglie e la trovo in camera di mio figlio. Lei cerca di ripararsi dietro di lui. Alzo il fucile, mi ferisco al volto e gli grido: Spostati, oppure sparo anche a te".

"Pentimento? Secondo me sì, ma mi sto rendendo sempre più conto che è stato un attacco di ira funesta e non premeditata", ha riferito l'avvocato di Montefusco, Marco Rossi, che ha assistito all'interrogatorio. La gip Eleonora Pirillo ha convalidato l'arresto del 69enne e disposto la custodia cautelare in carcere per duplice omicidio pluriaggravato.

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