Bolzano. Omicidio Celine Frei Matzohl a Silandro. Le motivazioni dell'ergastolo all'ex compagno Omer Cim.
«Il proposito criminoso è insorto in Omer Cim all'incirca il 20-22 luglio 2023, quando ha definitivamente compreso non solo che Celine Frei Matzohl non voleva più una relazione ufficiale né coinvolgerlo nella propria vita, ma anche che non intendeva rimettere la querela sporta nei suoi confronti».
Da quel momento «ha iniziato a predisporre i mezzi per commettere l'omicidio», mettendosi alla «concreta e costante ricerca di un'arma» e «a organizzare le modalità esecutive», nascondendo i coltelli nel mobiletto vicino al divano sul quale si sarebbe seduta la vittima e sul quale appoggiò gli orecchini di perla «per attirare la sua attenzione».
In questo modo, quando lei gli diede le spalle, lui la colpì alla nuca con il manico del coltello, stordendola, per poi mettersi a cavalcioni sopra di lei e accoltellarla con nove fendenti. Un'azione durata «appena due minuti».
È uno dei passaggi chiave delle motivazioni della sentenza della Corte d'Assise di Bolzano che ha condannato Omer Cim all'ergastolo per l'omicidio pluriaggravato dell'ex compagna, Celine Frei Matzohl, avvenuto nell'appartamento di lui, a Silandro, la notte tra il 12 e il 13 agosto 2023, alla vigila del ventunesimo compleanno della ragazza.
Dopodiché, Cim tentò la fuga (incrociando in auto la madre della vittima che, non vedendola tornare a casa, aveva cominciato a cercarla «allarmata»), ma venne fermato dai Carabinieri che spararono alle gomme della macchina che, la mattina del giorno in cui aveva deciso di ucciderla, si era fatto prestare da un amico. (Alto Adige)