Anguillara Sabazia. La nota della Procura sulla scomparsa di Federica Torzullo: "Gravi indizi nei confronti del marito".
Gli accertamenti disposti dalla Procura di Civitavecchia dopo la scomparsa di Federica Torzullo ad Anguillara Sabazia hanno portato a una "copiosa repertazione di tracce ematiche" e "a breve" saranno disponibili gli esiti "degli accertamenti tecnici irripetibili sui beni repertati alla ricerca del DNA", che si terranno in settimana. Lo sottolinea la Procura di Civitavecchia in una nota a firma del procuratore Alberto Liguori.
Le indagini dei Carabinieri di Anguillara Sabazia e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Ostia, coadiuvati dal Ris di Roma, hanno consentito di rilevare "tracce ematiche dappertutto, all'interno dell'abitazione dei coniugi; sugli abiti di lavoro di Claudio Carlomagno; all'interno della sua autovettura; all'interno di una cava; e sul mezzo meccanico presente nell'azienda familiare" in uso al marito di Federica Torzullo, si legge nella nota della Procura di Civitavecchia.
I primi elementi raccolti, ''per gravità, precisione e concordanza, hanno varcato la soglia della gravità indiziaria nei confronti del marito di Federica Torzullo'', sottolinea il procuratore di Civitavecchia nella nota, spiegando che le ''indagini proseguono al fine di riscontrare'' le sue dichiarazioni e arrivare ''alla ricostruzione integrale della vicenda, all'individuazione del movente'' e di eventuali responsabilità di altre persone.
''Lo stato del procedimento penale in corso rilascia, comunque, sullo sfondo un soggetto attinto da sola gravità indiziaria, in attesa di sviluppare pienamente il suo diritto di difesa, impregiudicata la sua innocenza sino a sentenza definitiva di condanna'', prosegue il procuratore.
La Procura di Civitavecchia "coglie l'occasione per sensibilizzare chiunque abbia notizie utili sulla vicenda a fornirle ai Carabinieri di Anguillara Sabazia e di Ostia, per assolvere all'obbligo giuridico indicato nell'articolo 358 del codice di procedura penale che impone al pubblico ministero di raccogliere prove anche in favore all'indagato'', sottolinea il procuratore Liguori nella nota.
''Infine, l'invito – si legge – a chi si è reso responsabile del grave fatto di rivolgersi ai Carabinieri'' e alla Procura e a ''collaborare per porre fine, innanzitutto, allo strazio di parenti e amici che vivono appesi alla speranza di ritrovare Federica e anche per fruire di futuri trattamenti sanzionatori più miti previsti dalla legge''. (Adnkronos)