Il femminicidio di Alice Acquarone a Torino

Vittima:
Alice Acquarone
Killer:
Alain Dante Stefanoni
Località:
Torino
Data:
5 aprile 2009

Trovata morta nel tardo pomeriggio del 5 aprile 2009 nel cortile della sua abitazione di Torino. Aveva 46 anni ed era separata, madre di due figli di 20 e 18 anni, si era trasferita da diversi anni nel capoluogo piemontese dove aveva iniziato una nuova relazione con Alain Dante Stefanoni, 35 anni.

Fu proprio quest'ultimo, poche ore prima il rinvenimento del cadavere, a massacrarla a colpi di chiave inglese nell'appartamento al quarto piano del condominio dove la vittima risiedeva. Avvolta in un tappeto, trascinata lungo le scale e abbandonata in cortile accanto ai cassonetti dei rifiuti. L'uomo scappò, ma fu in seguito rintracciato e fermato nella sua casa di Grugliasco. Di fronte agli inquirenti negò il suo coinvolgimento, ma pochi giorni dopo, durante l'udienza di convalida del fermo, crollò e confessò il delitto. Dichiarò di aver perso la testa perché la compagna gli annunciò di volerlo lasciare. Scoppiò così una colluttazione al culmine della quale lui afferrò una chiave inglese e la colpì ripetutamente alla testa tanto da sfigurarle il volto.

Sottoposto nei mesi seguenti a perizia psichiatrica, gli fu riconosciuta la seminfermità mentale: il trentacinquenne assumeva degli psicofarmaci per curare i suoi disturbi. Processato in rito abbreviato, fu condannato in primo grado a 30 anni di reclusione per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. Nei successivi gradi di giudizio, i giudici tennero conto dei risultati della perizia e ridussero la pena a 16 anni.

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