Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Sarah Scazzi ad Avetrana

Vittima:
Sarah Scazzi
Killer:
Sabrina Misseri e Cosima Serrano
Località:
Avetrana
Data:
6 ottobre 2010

Voce su Sarah Scazzi

Scomparsa a 15 anni durante il pomeriggio del 26 agosto 2010 dopo essere uscita dalla sua abitazione di Avetrana, comune in provincia di Taranto. Il corpo senza vita è stato ritrovato il successivo 6 ottobre nello stesso paese, in contrada Mosca, in seguito alla confessione dello zio Michele Misseri che sostenne di aver ucciso la vittima dopo un tentativo di stupro.

Tuttavia dall'esame autoptico fu esclusa la violenza sessuale e le ricostruzioni delle indagini accertarono che l'uomo aveva mentito per coprire la figlia Sabrina Misseri, 22 anni, considerata l'autrice del delitto eseguito in complicità con la madre Cosima Serrano. Queste ultime sono state condannate all'ergastolo per concorso in omicidio volontario. Secondo le motivazioni della sentenza, la Misseri avrebbe strangolato la cugina mentre la madre inibiva alla vittima qualsiasi tentativo di difesa e fuga. Il gesto sarebbe stato compiuto per risentimento nei confronti di Sarah, perché la quindicenne avrebbe ostacolato la relazione amorosa fra la ventiduenne e un compaesano di nome Ivano Russo, di cui la ragazza si era invaghita.

Il padre Michele è stato condannato a 8 anni di reclusione per soppressione di cadavere, più 4 anni per depistaggio essendosi autoaccusato del delitto. Ivano Russo è stato condannato a 5 anni per depistaggio avendo fornito false informazioni al pubblico ministero e compiuto falsa testimonianza davanti alla Corte d'Assise.

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