Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Raffaella Presta a Perugia

Vittima:
Raffaella Presta
Killer:
Francesco Rosi
Località:
Perugia
Data:
25 novembre 2015

Voce su Raffaella Presta

Uccisa a 40 anni con due colpi di fucile dal marito Francesco Rosi, 43 anni, il 25 novembre 2015 nella sua abitazione di Perugia. È stato lo stesso uomo, dopo aver compiuto il delitto, ad allertare i soccorsi e confessare il gesto. Era presente in casa anche il figlio di 6 anni della coppia che ha dovuto assistere alla tragedia.

L'uomo era convinto che la moglie lo tradisse con un'altra persona e per questo l'aveva fatta pedinare da un investigatore privato. Dalla metà del 2014 la Presta, avvocata penalista, veniva regolarmente maltrattata dal marito e negli ultimi mesi di vita le violenze si fecero sempre più frequenti. Lei per paura non lo aveva mai denunciato, ma aveva comunque preso la decisione di porre fine a quella relazione. Il quarantatreenne la minacciò addirittura di morte, preannunciandole l'omicidio nel caso lei avesse provato a portare avanti il suo intento di separarsi. Rosi sostenne di aver agito d'impulso perché la moglie lo aveva provocato, ma questa tesi è stata esclusa dai giudici al termine del procedimento giudiziario svolto in rito abbreviato.

L'uomo è stato condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione per omicidio pluriaggravato e maltrattamenti in famiglia. Secondo la pubblica accusa, il delitto sarebbe stato premeditato, ma la sentenza ha escluso tale aggravante.

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